104. Isabella d'Este, marchesa di Mantova a Lorenzo da Pavia

Sacchetta (MN), 11 maggio 1506

Lorenzo, [1] Havimo inteso cum nostro grandissimo dispiacere essere mancato di la vita presente messer Michaele vivianello, il quale, per le virt¨ sue et per la affection ce portava, amavamo singularmente et perh˛ desyderamo havere qualche cosa di quelle ch'el teneva chare per sua memoria et, tra l'altre, voressimo il vaso di Agata et la sumersione di Farahone in Pictura. Di questo nostro desyderio scrivemo etiam a Thadeo Albano. [2] Vogliati
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essere insieme et fare opera che ne siamo compiaciute cum li nostri dinari, intendendo da chi ha il governo l'ultimo pretio d'esse. Et quando vi bisognasse favore di Gentilhomini, recoretive al M.co messer Piero Bembo, al qual havimo scritto in opp.na forma. [3] Di quanto operareti, per il presente Cavallaro dareticene aviso. Raccordative di fare la nostra viola. Benevalete. Sachettae Xj Maij MDVi.
B. Capilupus

Minuta cancelleresca. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 2994, Libro 18, c. 90.
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Intestazione nel minutario: "Laurentio de Papia".