101. Lorenzo da Pavia a Isabella d'Este, marchesa di Mantova

Venezia (VE), 18 settembre 1505

Inlustrisima et ecelentisima madona, [1] esendo qua mio fratelo che stava a damascho e perché al presente e non va a viazo, ché le galeie non vano, pù gornj fa m'à pregato che volese scrivere ala ecelencia vostra che quela me volese concedere questa singulare gracia che quela se degnase de fareme avere la trata de qualque cinquecento sachi tra formento e segala e meio e così, la mia carisima et inlustrisima madono, io ve domando questa singulare gracia e, avendo io infinite obligacione, metarò questo apreso ali altri. Averò pù caro a otenere questa gracia per demostrare a questi da venecia che abia gracia con la ecelencia vostra como fidelisimo servitore e a quela de contunevo m'arecomando. Vale, per una altra ò scrito a conpimento e mando la mostra del goto, adì 18 setenbre 1505.
vostro lorenco da pavia in
venecia.
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Alla Ill.ma et ex.ma
si.ra mia la sig.ra
Marchisana de mantova.


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Busta 1891, c. 82.
Cart., 1 f.