53. Cecchi, Emilio a Mattioli, Raffaele

Roma (RM), 5 gennaio 1966

11 Corso d'Italia, Roma
5 gennaio 1966
Egregio e caro dott. Mattioli,
[1] mi trovo con addosso tante richieste di quel mio libretto "crociano", che sono costretto a chiederle di farmene spedire urgentemente una quindicina di copie. Mi manderà la fattura, come di regola, a prezzo d'autore, e glie la salderò a volta di corriere. Peccato che il libro nelle botteghe di libraio non si trovi; non so da chi dipenda tanta incuria. In ogni modo, per parte mia sono contento; le rinnovo i migliori auguri e la saluto cordialmente,
suo dev.mo
Emilio Cecchi

Saluti Bacchelli se lo vede


Missiva autografa. Milano, Centro Apice, Corrispondenza, 44.
Lettera di 1 c., solo recto, su carta intestata dell'Accademia Nazionale dei Lincei.

L'espressione «nelle botteghe di libraio non si trovi» è sottolineata a matita da Raffaele Mattioli, con il richiamo sottostante, sempre di mano del destinatario, ad Antonio Arcari, dell'Amministrazione (con interrogativo ed esclamativo). L'altro appunto di Mattioli, e sempre diretto ad Arcari («Arcari senza fattura», con «Arcari» sottolineato), è relativo (e congiunto ad esse da una freccia tracciata a matita) alle parole del mittente «a prezzo d'autore»

Nel margine sinistro del foglio è presente una nota a penna, questa volta di Arcari, che registra il numero della bolletta di spedizione dei volumi richiesti da Emilio Cecchi alla Ricciardi.