4. Cecchi, Emilio a Mattioli, Raffaele

Roma (RM), 22 ottobre 1941

11 Corso d'Italia, Roma
22 ottobre 1941, XIX
Egregio dott. Mattioli,
[1] so che Vi interessate, o Vi siete un tempo interessato, della Casa Carabba; e mi permetto scriverVi di cosa che forse vale la pena d'esser portata alla Vostra conoscenza. Giorni fa, parlavo con Tumminelli, a proposito d'un mio vecchio libro, edito da Carabba, che sto riscattando. Seguitando il discorso sulle vicende della Casa Carabba, potei capire che il Tumminelli non sarebbe alieno da trattare l'acquisto di tutta l'azienda; lasciando, s'intende, gli stabilimenti sul posto, per riattivarne la produzione con la mano d'opera locale.
[2] Io non voglio farci la figura dell'intermediario, e con questa comunicazione, di cui ho dato notizia a Tumminelli, considero finito il mio compito. Ma credo che la cosa non dovrebbe esser lasciata cadere; nell'interesse, sopratutto, delle maestranze di Lanciano, e di una tradizione e di un materiale editoriale che, nella loro modestia, meritano pure d'esser salvati dal completo annullamento a cui vanno incontro.
Scusatemi il disturbo, ed abbiatemi Vostro dev.mo
Emilio Cecchi

Missiva autografa. Milano, Centro Apice, Corrispondenza, 6.
Lettera di 1 c., solo recto, su carta intestata "Reale Accademia d'Italia. Accademici d'Italia".