29. Cecchi, Emilio a Mattioli, Raffaele

Roma (RM), 2 febbraio 1961

11 Corso d'Italia, Roma
2 febbr. 1961
Caro dott. Mattioli,
[1] oggi è venuto da me l'amico Schiaffini, e mi ha voluto consegnare le 200/mila lire per la prefazione del De Sanctis. Non so perché Ella mi abbia mandato questa somma; che inutilmente ho pregato Schiaffini di voler serbare presso di se, fino alla consegna del manoscritto! La ringrazio dell'attenzione. Io di solito preferisco non prendere anticipi, perché ho la superstizione che non portino fortuna. [2] È difficile scrivere del De Sanctis, dopo tanto che ne è stato scritto ultimamente, e da tanti valentuomini. Speriamo bene! In ogni modo, valga la presente come regolare ricevuta; e valga la sua gentilezza come un "augurio" di cui sento veramente bisogno.
Mi abbia con i migliori saluti,
Suo dev.mo
Emilio Cecchi

Missiva autografa. Milano, Centro Apice, Corrispondenza, 25.
Lettera di 1 c., solo recto.