Carteggio Emilio Cecchi - Casa editrice Ricciardi
(1938-1966)

Interamente conservato presso il centro Apice (Archivi della Parola dell'Immagine e della Comunicazione Editoriale) di Milano, il carteggio Cecchi-Ricciardi comprende un totale di 69 lettere, di cui 48 di ordinaria corrispondenza e 21 "amministrative" (contratti, ricevute, bolle di spedizione, etc.). La corrispondenza ordinaria viene riportata pressoché integralmente ("Corrispondenza, n."), fatta eccezione, per questioni di privacy, per le prime due missive da Emilio Cecchi indirizzate a Raffaele Mattioli (rispettivamente del 5 dicembre 1931 e del 21 febbraio 1933); della sezione amministrativa si mostra qui invece solo una parte (13 testi, individuati dalla dicitura "Corr. amministrativa, n."); quella, cioè, che è parsa più utile ad una maggiore comprensione di alcuni specifici "passaggi" di questo carteggio editoriale.

Le lettere dalla n. 9 alla n. 22 (dal giugno del 1954 all'ottobre di quello stesso anno) riguardano la pubblicazione degli Appunti per un periplo dell'Africa (1954). L'ultimo gruppo di lettere (nn. 37-56), del biennio 1965-1966, è relativo al progetto ed alla realizzazione del volume Ricordi crociani, uscito nel 1965 per cura dello stesso Emilio Cecchi.

La trascrizione, condotta secondo criteri conservativi, mantiene abbreviazioni, grafia, maiuscole, interpunzione, nonché la distribuzione dei capoversi dell'originale. Si è invece operata la distinzione tra accento grave e acuto (fuorchè > fuorché, perchè > perché), e uniformata alla corretta grafia l'oscillazione nell'uso dell'avverbio po' / .

In alcune missive di Cecchi, la formula di chiusura abbreviata per "devotissimo", che precede la firma e che nell'originale ha l'ultima sillaba in apice, si è resa facendo ricorso al punto: «dev.mo» (lettere nn. 3, 4, 8, 13, 14, 26, 27, 29, 35, 36, 43, 45, 46, 50, 59).

Si segnala, infine, il particolare usus di Emilio Cecchi di porre, nelle lettere redatte a macchina, sotto alla firma autografa, di chiarissima lettura e dal limpido tratto, anche il proprio nome dattiloscritto tra parentesi tonda (nn. 1, 9, 11, 16, 24, 25, 31, 34, 38, 40, 41, 55).

Edizione a cura di: Anna Maria Salvadè (trascrizione, codifica AITER)

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