841. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Roma (RM), 20 dicembre 1521

Molto Mag.ca Mad. mia matre hono. [1] Insieme con la lettera de V. S. de XIIIJ del presente, ho ancor ricevuto quella delli 50 ducati di cambio, li quali pagherò alli heredi di S.ta M.a in Portico, aspettando ancor de potergli paghare li altri 50. Piacemi che V. S. dia a Michel Greco un saccho de formento, e cerchi de farlo star contento. [2] Io so che quello M.ro Hieronimo dalla Scola è un mattello, ma per adesso ognuno è bono per Camillo, e più ha bisogno de chi lo guardi ch'el non caschi e si rompa il capo, o non impari a dire qualche poltroneria che altro. Et a questo pò esser bono Pantaleone. Non voglio già ch'el non corra e non giochi come fanno gli altri putti, pur un poco de rispetto è bono.
[3] Piacemi che se siano resoluti una volta questi nostri fittadri, de le misuratione: V. S. li faccia mo' sollicitare secondo el bisogno. Piacemi ancor ch'el cognato de Iacomo S. Secondo habbia hauto quelli sei ducati, e quando serà qui m.ro Pellegrino procurerò d'havere le mie calce. [4] Questi S.ri non sono ancor entrati in Conclavi. V. S. faccia pregare alle nostre Sori che monsig.r de Mantua sia PP. e ch'el sia bono, che ne havemo bisogno.
Altro non dico se non che a V. S. mi raco.do et a tutti li nostri.
In Roma, alli XX de X.bre MDXXJ.
Di V. S.
Ob. Fi.
B. Casti. ||

A la molto Mag.ca Mad.a mia Matre hon., Mad.na Aluysa ‹Gonzaga da› Castiglion


Missiva autografa. Bergamo (Bg), Civica Biblioteca Angelo Mai, Sezione manoscritti, 67 R 5.