839. Castiglione, Baldassarre a Este Gonzaga, Isabella

Roma (RM), 20 dicembre 1521

Ill.ma et Ex.ma S.ra e patrona mia. [1] Ancor che le lettere non vadino con quello ordine che solevano, né così spesso, pur credo insin a qui haver haute tutte le sue, e tra l'altre, quella de XIIIJ del presente alla quale non dico altro, se non che de gli avisi le baso le mani.
[2] La nova de Tornai era gionta qui el dì prima solamente, conforme a punto a quella che scrisse m. Ant.o Bagarotto. Il tutto ho comunicato al R.mo et Ill.mo S.r Car.le, il quale circa a quanto scrive Zo. Battista Malatesta, è di parere che se seguiti quella via che per sue lettere ha commisso lo Ill.mo S.re Marchese. [3] Monsig.r R.mo non è ancor in conclavi. La causa de la dilatione è stata per essere ritenuto questo Car.le de Ivrea, la qual cosa è stata malissima, e causa de non poco errore. Non si sa per ancor quando vi s'entrarà, perché tanti dì quanti quel Car.le serà stato ritenuto tanti se diferirà il Conclavi.
[4] Io non posso scrivere a V. Ex.tia se non le speranze, le quali sono tanto varie che ognun tien le sue per ferme. Monsig.r R.mo de' Medici ha molti amici, et ancor nemici assai. Monsig.r nostro di Mantua è in bona oppinione de tutti questi S.ri ma il vulgo non ne dice niente. V. Ex.tia faccia far bone orationi acciò che lui sia papa.
[5] Qui se intende ch'el S.r D.ca d'Urbino era vicino al stato suo; estimasi che v'intrerà senza contrasto. Nostro S.r gli conceda gratia di potervi stare.
[6] Il S.r Ottavio Orsino, figliolo del S.r Franciotto, hora Car.le Orsino, è venuto qui, mandato da monsig.r di Lautrech. Hoggi ha parlato in Congregatione: non ho potuto intendere la causa, pur èmi stato detto da un Car.le ch'el dovea dimandare al Collegio che dovesse fare levare lo exercito della Chiesa, del stato de Milano. Intenderòllo meglio, e la risposta, et avisaròne V. Ex.tia.
[7] Le cose per Roma vanno quietissime, havendo rispetto alla moltitudine de la gente, et al poco ordine che vi è. Io non scrivo a V. Ex.tia tutti quelli che sperano esser PP. perché s'io dicessi tutti, fallirei di poco.
[8] Lo Ill.tre e reverendo S.r Hercule sta con le sue varole, e ne patisse gran fastidio: altrotanto per il non poter andar intorno per Roma, e veder queste cose quanto per il male.
Baso le mani de V. Ex.tia, et in bona gratia sua humilmente mi raco.do.
In Roma, alli XX di X.bre MDXXJ.
De V. S. Ill.ma
Humil Servitor
Bald. Castiglione ||

Alla Ill.ma et Ex.ma S.ra e Patr.a mia, la S.ra Marchesana ‹di Mantu›a


Copialettere, non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 402-403.