836. Castiglione, Baldassarre a Gadio, Stazio

Roma (RM), 18 dicembre 1521

Mag.co etc. [1] Il S.r Alex.o et io havemo hoggi haute due vostre, una di VJ l'altra de XJ del presente, e pur voglio dirve queste poche parole, in resposta de la de VJ: che quelle minutie che vorrestive che ve scrivesse sono da chi è ocioso, e non da chi ha tanto fastidio come ho io. [2] E se voi provastive XV o XX.ti dì, di andar drieto al Armelino a dimandar denari, e bisognando andar torniando per il palazzo, e per Roma tutto il dì fina alla notte, pasciuto de parole con tante mutationi, tumulti e confusione de cose, povertà e miserie extreme, e bugie e periurij e ingannj e assasinamenti e dar l'anima al diavolo per haver robba non che per esser PP. ve uscirebbe di mente, il numerare quante camerette sieno quelle del Conclavi, e dellj augurij del testamento vechio e del novo depinti ne la Capella, o de andar a stare tutto il dì in Campo de Fior, o in banchi per intendere ciò che sognano li aquaroli e che pensa il vulgo, e quante baie se facciano a Pasquino.
[3] Se voi cognosceste questo ambasciator veneto, non domandaresti a chi el dà favore: bisognarebbe trovare chi desse favore a.llui, e questo serebbe donarli un par de occhiali. Ma io ve dirò in una parola, che ognuno favorisse li suoi. [4] Per ancor non se pò sapere quanti Car.li seranno in Conclavi: e questa captura de Ivrea potrebbe esser causa de farven agiongere quattro o cinque francesi. Le congregationi se sono fatte sempre in S. Pietro dopo li officij. Heri se fenirno, e mo' le congregationj se faranno, hora in un loco, hora in un altro.
[5] Hora andate a diszifferare quella lettera ch'io ho scritta allo Ill.mo S.r voglio dir nostro, e non mio, come dite voi: e poi serete forsi così stanco de haverla transcritta, come io de haverla scritta: avisandovi che se voi continuarete in quel scrivere "il S.r mio" veniremo alle mani, che anch'io gli ho la parte, e sapete che non sta bene tòrre quello del compagno. Hor su, io ho pur un poco burlato.
Io non vedo più lume, e son stracchissimo, et a voi me rac.do.
In Roma, alli XVIIJ de X.bre.

Gran pacia e simplicità, nel S. Prospero, è stato el destenere quel Cardenale.

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A M. Statio


Copialettere, non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Castiglioni, Serie II, busta 23, ms. F, cc. 93-94.