835. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 18 dicembre 1521

Ill.mo et Ex.mo S.re e patron mio. [1] Ho lettere de V. Ex.tia de VJ del presente, de VIIIJ, una in zifra, e de XJ, le quali tutte mi sono venute ad un tratto, e dubito che qualche una se ne smarischi, perché non vengono più con quella diligentia né con quella certezza che solevano. [2] Qui Monsig.r R.mo de' Medici non espedisse più, e le cose che se fanno a nome del Collegio dove bisogna accozzare tante voluntà vanno sempre lunghe, come tutte quelle che si fanno a comune. [3] Io non manco di far quello che mi pare che sia desiderio di V. Ex.tia, e s'io havesse potuto cavare una conclusione resoluta de ciò che questi S.ri vogliono che la faccia, me serebbe parso far assai; ma li pareri sono divisi, e chi vole una cosa, e chi un'altra. [4] Pur a questo tutti se acordano che V. Ex.tia habbia bona cura de le cose del stato della chiesa, e che quello che si è guadagnato non si perda. Sì che parmi che la debba principalmente haver l'occhio a Parma e Piasenza Modena e Rezzo, e conseguentemente Bologna.
[5] Questa dilatione del Conclavi, è causa de gran disordine, et è stata una mala cosa, e a tutti li S.ri Car.li, così d'una parte come de l'altra, ha dato nel core, e max.e a monsig.r de' Medici, perché li soi adversarij dicono che questo è ordine suo. Dio perdoni a chi ne è stato causa: questo differire potrà fare de molti mali, e quando mai non facesse altro, accrescerà fastidio e fatica a V. Ex.tia.
[6] Qui alligata gli mando una lettera del Collegio, nella quale fanno mentione de mandar denari: pur io non gli ho ancor potuti havere, e son quasi diventato rabbioso che ogni dì dal levar del sole insino ad un'hora di notte mai non mi fermo d'andare qua e là, e sempre mi bisogna esser in colera, e cridare come un pazzo. [7] Hozzi mi hanno promisso farmi espedire dimani. S'el serà vederòllo. Io essendo stato inganato tante volte, non so più che mi dire: anderò drieto tanto che pur ne caverò una volta conclusione, dil che prego Dio; e potendo, rimetterò questi denari in Bologna.
[8] Circa a quanto V. Ex.tia per la sua mi scrive in zifra responderò in fine di questa. Dimani in congregatione legerò la lettera de V. Ex.tia de XJ del presente e vederò la resposta che mi daranno questi S.ri et avisaròlla. La lettera de quella de XIJ è venuta tre dì sono, e quelle di VJ e IX et XJ sono venute hoggi. Havendole fatte vedere tutte a Monsig.r R.mo et Ill.mo non ho altro che dire in risposta.
[9] La dilatione del Conclavi e la causa V. Ex.tia l'haverà intesa. Hozzi sono venuti a visitare il Car.le di Mantua da XIJ o XIIJ Car.li, tra gli altri Monsig.r R.mo de' Medici. Le exequie se fornirno heri. [10] Se attende mo' alle prattiche, le quali vanno strettissime e dubiose, né possibil è per iudicio humano dire determinatamente cosa alcuna. Io per questa mia non dirò altro a V. Ex.tia rimettendomi a quanto li scriverà lo Ill.mo S.re Alex.o, il quale ha più ocio che non ho io.
Bàsoli le mani et in bona gratia humilmente mi raco.do.
In Roma, alli XVIIJ de X.bre MDXXJ.
Lo Ill.tre S.re Hercule è tutto carico de varole e sta con gran fastidio fastidio, ma il male non è né pericoloso, né pò esser lungo.
Di V. S. Ill.ma
Humil Servitor
Bal. Castiglione

[11] Post. in zifra in sequenti lettera ad Ill.m dominum Mar. El parer di Mons.re et Ill.mo si è che V. Ex.tia tenga viva la praticha de' venetianj facendola però manegiare dal suo ambasciatore lì, di tal modo che lui non mostrj haver commissione alcuna da V. Ex.tia. [12] E medesimamente dove gli occorre la usi parole che demostrino bona servitù verso il X.mo, ma non però che paia che la vogli staccharse per adesso di qua, respondendo a quellj che ne gli parleranno o scriveranno prudentemente, come la ha fatto in sin a qui. Poi secondo il successo del pontificato, così la potrà governarsi.
[13] Io non manco de tutto quello che è in poter mio, e giorno e notte acciò che Mons.re R.mo de Mantua pervenga a questo supremo grado, et honne parlato con quanti S.ri sono in questa corte di quel modo che mi è parso più a proposito. [14] E benché io sappia poco in ogni cosa, pur per haver qualche praticha, de li S.ri de questa corte crederei se fusse stato in conclavj, haver potuto fare a Sua S.ria R.ma qualche servitio inportante. Ma se Dio vorrà ch'el sia non li bisognerà altro ministro.
[15] Di quel capitulo sottoscritto de man propria de V. Ex.tia, il quale la desidera de rihavere io non sono stato a questa hora de procurare di haverlo, et ho trovato che gli è in mano de M. Pietro Ard., e tengolo per sicuro. [16] Pur io non ho fatto instantia de haverlo, perché M. Gio. Iac.o Calandra a questi dì me ha scritto che V. Ex.tia havea replicato la commissione a Mantua, quella possessione per donarli; et io aspettando de darli questa bona nova volevo insieme dimandarli questo scritto. [17] Ma come dico volevo p.a farli vedere che quel maligno de M. Ptolemeo gli ha ditto le bugie affirmandoli che de questa cosa non ne harebbe mai niente. [18] E trovo che oltre di questo ha fatto mille mali officij, pur col prefato m. Pietro: sì che a me sarà una gran satisfacione che in questa cosa el menta, come ha mentito in molte altre, et a m. P. serà molto caro haver q.ta possessione, perché è ho‹mo› a cui la robba non despiace punto. V. Ex.tia stia sicura ch'io mi confido de havere questo scritto.
[19] Laudo ancor che quella mandi il cavallo a m. Gio. Matt.o perché serà demostratione amorevole.
[20] Circa al Pontificato Mons.re R.mo de' Medicj ha de molti amicj; pur se li sono scoperti molti inimicj, e tra li altrj el Car.le Colonna. Et intendesi ch'el S.r Prospero gli ha scritto una lettera secretamente dove lo prega et astringe a far ogni opera contra al Car.le de' Medicj, il che a me pur pare una sorte de ingratitudine. [21] Baso le mani de V. Ex.tia, etc.

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Allo Ill.mo et Ex.mo S.r e Patron mio, il S.r Marchese de Mantu‹a de› la S. R. E. Cap.no gen‹erale›


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, ?? Archivio Privato Castiglioni, Manoscritti e Pergamene, Serie I, I. C. a ??.