826. Castiglione, Baldassarre a Este Gonzaga, Isabella

Roma (RM), 12 dicembre 1521

S.ra mia Ill.ma. [1] La tardità de la mia lettera continente l'aviso de la morte di Nostro S.re come V. Ex.tia mi scrive per la sua di vij del presente, fu causata da un disordine il quale io credo che l'haverà inteso per altre mie a quest'hora; ma essendo passato, è mo' irremediabile. [2] Le lettere di V. Ex.tia allo Ill.mo S.r Car.le nostro non ho date, perché Sua S. R.ma non è ancor gionta qui, né se aspetta ancor fra dui o tre dì. Né anco mi è parso aprire quel plico de li avisi che V. Ex.tia gli manda, per non usar prosumptione.
[3] Qui se attende molto alle prattiche del papato, le quali se estima che habbiano da andare molto intricate. Monsig.r R.mo de' Medici ha un gran favore, e serebbe pochissima maraviglia che questo pontificato cadesse in lui. Nostro S.r Dio faccia il meglio.
[4] El S.r Alex.o da Gonzaga è gionto qui, ha parlato al Collegio sotto una lettera credentiale dello Ill.mo S.r Marchese, in condolersi, de la morte del PP. et offerirse: è stato udito molto voluntieri. E tutti questi S.ri senza exceptione alcuna, mostrano amarlo sommamente, e lo laudano fin al cielo; et io tengo ch'el debba restar in ogni modo Cap.no de la chiesia. [5] E veramente S.ra mia Ill.ma, non si pò dire che questa morte non sia ‹stata› a Sua Ex.tia dannosissima: niente di meno, quella resta con tanto guadag‹no› d'honore e di bona fama, che non se ha da pentire di quello che ha fatto.
Altro non dirò se non che a V. Ex.tia baso le mani et in bona gratia humilme‹nte› mi raco.do.
In Roma, alli XIJ de X.bre MDXXJ.
L'Humil Servo di
V. Ex.tia
‹B. C.› ||

Alla Ill.ma et Ex.ma S.ra e Patrona ‹mia› la S.ra Marchesana ‹di Mantua›


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 391.