819. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga da Montefeltro, Elisabetta

Roma (RM), 10 dicembre 1521

Ill.ma etc. [1] Io non ho scritto in sin a mo' a V. Ex.tia delle cose acadute di qua pensandomi non poterlj scrivere cosa che la non sapesse, perché tutte erano publiche et il movimento e mutatione è stata tale che ha posto ogni cosa in alteratione; né ancor con tutto quello che è successo saprei dirgli se non che Roma è quietis.ma, et il S.r Unico spera di fare il suo fratello pp. E bon per V. Ex.tia se fosse.
[2] Quello che habbia da succedere N. S.r Dio lo sa: piaccia a.llui che sia bene.
[3] Le exequie se fanno a pp. Leone, miserrime e vergognose: non si trova un carlino. Sua S.tà ha lassato debito 800 trenta milia ducatj di modo ch'io credo ch'el se deve haver paura non sperar di esser pp. [4] Questa sera credo serà qui Mons.re R.mo de' Medicj: aspettasi ancor Mons.re R.mo nostro di Mantua. Io in ogni cosa che occorrerà haverò a core lo interesse de V. Ex.tia e potendo non mi scorderò di quella servitù ch'io gli ho hauta sempre.
Bàsoli le mani etc.
In Roma, alli X de X.bre. ||

A Mad.a Ill.ma la D.a Vidua


Copialettere, non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Castiglioni, Serie II, busta 23, ms. E, c. 75.