818. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Della Rovere, Eleonora

Roma (RM), 9 dicembre 1521

Ill.ma et Ex.ma S.ra e patrona mia. [1] Se il scriver mio havesse potuto importare qualche cosa a V. Ex.tia, et al S.r D.ca Ill.mo, io harrei così scritto a.llei, come a Mad.ma et come al S.r Marchese Ill.mo. [2] Ma io gli vedevo qualche periculo, e niuna utilità, sapendo max.e ch'el S.r D.ca era dove el era, e poco tempo potevasi tenere nascosta questa morte, della quale niuna altra cosa poss'io scrivere, se non quelle che già son certo che la sappia.
[3] Molti S.ri Car.li mi hanno detto ch'el S.r duca deve guardarsi da provocare contra sé questo Sacro Collegio in questi tempi, con molestar le cose della chiesa etc.; pur io so che Sua Ex.tia non ha bisogno de mio consiglio in questa parte e saprà pigliar quello partito che serà più al proposito suo.
[4] El Car.le della Minerva, il quale habita la casa del S.r D.ca mi mandò a dimandare heri, e dissemi con molte amorevoli parole, che era amico e servitor del S.r D.ca e di V. Ex.tia e della casa de Gonzaga, e che quella casa lui l'havea sempre tenuta come prestata, e che era prompto sempre a restituirla, non gli essendo vetato dal Collegio, o dal futuro pontifice. [5] E però ch'io volesse tenere questa cosa secreta, e quando fosse tempo, farla intendere al S.r D.ca. Il tempo di farla intendere parmi adesso. Laudo ben che V. Ex.tia non la publichi, se non con la S.ra D.ssa alla quale non ne scrivo niente, e la faccia intendere al S.r D.ca di quel modo che gli pare.
Io baso le mani di V. Ex.tia, et in bona gratia sua mi raco.do.
In Roma, alli IX de X.bre MDXXJ.
Di V. Ill.ma S.
Servitor
Bal‹d. Castigli›one

Alla Ill.ma et Ex.ma S.ra e Patrona mia, S.ra Duch.a Leonora […] de Urbino


Missiva autografa. Pesaro (PS), Biblioteca Oliveriana, Sezione Autografi, ms. 429, c. 71.