814. Castiglione, Baldassarre a Este Gonzaga, Isabella

Roma (RM), 9 dicembre 1521

Ill.ma et Ex.ma S.ra e patrona mia. [1] La lettera di V. Ex.tia di IIJ mi è pervenuta, e per quella resto avisato della satisfacione che la ha preso per una mia mandatali dallo Ill.mo S.r Marchese apertinente allo interesse de lo R.do et Ill.tre S.r Hercule. [2] Et in risposta dico, che V. Ex.tia né de questa né d'altra opera mia pò esser tenuta a ringratiarmi mai, perché io non credo esser tenuto a cosa del mondo più che a servire V. Ex.tia, con tutte le force del animo mio, e medesimamente allo Ill.mo S.r Marchese mio. [3] E quello recognoscimento che la mi dice ch'io merito, io mi persuado sempre haverlo hauto, ogni volta che qualche mia fatica et industria se dispensa in servitio suo. [4] E benché io desiderj el riposo hormai, non però mi posso indurre l'animo che riposo alcuno m'habbia mai da esser grato, se non serà acompagnato dal servitio de V. Ex.tia, e de lo Ill.mo S.r Marchese; e questo desidero sommamente che sia e creduto e cognosciuto da tutti. Né dirò altro a tal proposito.
[5] S.ra mia Ill.ma, la cosa del S.r Hercule era a termine che non gli bisognava più troppo prattiche: et io speravo che una mattina Vostra Ex.tia al improviso havesse una mia lettera ch'el S.re Hercule fosse Car.le, e desideravo poi intendere se la harebbe lachrymato de allegrezza.
[6] Nostro S.re Dio non ha voluto: bisogna haver patientia, e pensar mo' al avenire, e non al passato e pregar Dio che ci conceda un pontifice tanto amorevole allo Ill.mo S.r marchese et alla casa sua come era questo. E V. Ex.tia sappia che ancor che le cose da qualche banda fossero in molta rottura, io speravo che lo Ill.mo S.r marchese con l'autorità sua, dovesse aconciare le cose de lo Ill.mo D.ca di Ferrara e d'Urbino, senza dubbio. Bisogna mo' pensare ad altro.
[7] Io aspetto con desiderio la venuta di monsig.r nostro R.mo di Mantua: se a Nostro S.r Dio piacesse che quel regno, se li potesse aconciare in capo, serebbe una bona cosa. Quando no, che almen fosse instrumento per farne un bono. [8] Non potria V. Ex.tia credere in quanta oppinione del pontificato sia Monsig.r R.mo de' Medici per molti rispetti; pur queste son cose dubbiosissime. Io non ho lettere dallo Ill.mo S.r nostro dopo la morte dil PP. dil che resto con fastidio, e mi crucio, procurando di haver dinari dal Collegio, e non posso venirne a capo.
Altro non dirò a V. Ex.tia, se non che le baso le mani et in bona gratia humilmente mi raco.do.
In Roma, alli IX de X.bre MDXXJ.
Di V. S. Ill.ma
Humil Servitore
Baldesar Castiglione ||

Alla Ill.ma et Ex.ma S.ra e Patrona ‹mia la› S.ra Marchesana ‹di Mantua›


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 386-387.