812. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 8 dicembre 1521

Ill.mo et Ex.mo S.re e patron mio. [1] Io ho scritto molte mie lettere a V. Ex.tia dopo la morte del PP. le quali estimo pur che siano ben capitate. Niente di meno non lo so certo, per non haver mai hauto risposta d'alcuna. Io le ho mandate per la via del Governatore di Rezzo, il quale ha promisso de mandarle securmente. Sto con estremo desiderio de intendere ciò che fa V. Ex.tia, e che determinationi siano le sue.
[2] Io per altre mie gli ho scritto come questo Sacro Collegio la estolle con molte laudi, e tutti mostrano d'amarla sommamente: niente di meno con tutto ch'io usi una diligentia et importunità magior che ‹s›ia possibile, non posso però cavare questi be‹ne›detti denari delli quali ho hauto infinite promesse, e continuamente le ho. [3] Non cesso, né cessarò, fin che non ne veggo il fine, e certo io di questo attribuisco la causa alla impossibilità, che è stato una fatica estrema trovar denari per le exequie, e fin a quest'hora sono scoperti debiti lassati da Nostro S.re per ottocentomilia ducati. [4] Pur il Camorlengo et il Car.le de Montibus, m'hanno promisso d'espedirmi dimani, ciò è de quella somma che mi possono dare.
[5] Dimani se cominciano le exequie che dureranno IX giorni; el X.mo entraranno in conclavi. La oppinione che Monsig.r R.mo de' Medici possi esser PP. e facilment‹e› va pur continuando, e più presto crescendo che diminuendosi. Nostro S.r Dio faccia il meglio. Io ogni dì sono ito visitando Car.li in nome di V. E‹x.tia›. [6] Aspetto con desiderio la venuta di Monsig.r R.mo nostro di Mantua, il quale penso che haverà l'animo indrizato a quello ch'el cognoscerà esser desiderio et interesse di V. Ex.tia, e di la casa; et io farò ciò che potrò.
[7] Io non posso scrivere di novo altro, se non quanto già ho scritto. La terra sta quieta: fassi pur qualche questione, e dassi qua‹l›che cortellata, ma question grosse non si son fatte, né credo s'habbiano a fare. Li Car.li absenti hanno cominciato a venire. [8] La oppinione del Papato corre variamente: pur come ho detto, Monsig.r R.mo de' Medici, è molto inanti, e questa mattina nelle scomesse de' banchi, era a XXIIIJ. Ma sia chi si vole papa, haverà da pagar molti debiti, e se gli pagherà, non farà poco. Io supp.co V. Ex.tia che me faccia scrivere. [9] Fra tanto non mancherò io de sollicitare questi benedetti denari, il che è una morte, e un stento crudele, per bisognarmi spendere tutto il giorno in andare da Herodes a Pilato.
A V. Ex.tia baso le mani, et in bona gratia humilmente mi raco.do.
In Roma, alli VIIJ di X.bre MDXXJ.
Di V. S. Ill.ma
Fidel Servitor
Bald. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r e Patron ‹mio›, il S.r Marchese de ‹Mantua de› la S. R. E ‹Cap.no genera›le


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 382, 385.