810. Castiglione, Baldassarre a Este Gonzaga, Isabella

Roma (RM), 6 dicembre 1521

Ill.ma et Ex.ma S.ra e patrona mia. [1] Ancor che gli ochi mi dolghino pur scrivo de mia mano, e dico che la venuta del R.do m. Ag.no mi è stata grat.ma, e più mi seria stata, se havesse trovato vivo il PP. et io non harei se non fatto quello che dovevo, per il Cardinalato dello Ill.tre S.r Hercule. [2] E poco restava già a far a m. Ag.no, et ancor a me, perché la cosa era fattissima, et io, la p.a nova che ne mandavo a V. Ex.tia speravo che dovesse esser, l'aviso de la conclusione. [3] E piaceami mandargelo così a l'improviso, et insperatamente, e fargli q.ta burla piacevole. E se difficultà alcuna vi fosse stata, Monsig.r R.mo de' Medici, ne havea scritto dui dì sono, d'una sorte, che harebbe rotto un diamante. Ma difficultà non vi era: ch'el PP. n'havea tanta voglia come V. Ex.tia. Non si pò più: bisogna mo' attender ad altro.
[4] M. Ag.no mi ha parlato d'un presente dessignato per V. Ex.tia da dare al R.do Vescovo di Carpentras. E per esser io servitor di quella come sono, non tacerò ch'el mi pare troppo piccolo dono, atteso la consuetudine de gli altri, e la qualità di V. Ex.tia, et il vallor del vescovato, e la condicione del vescovo: e crederei ch'el dovesse esser almen di valuta de cinquanta ducati, per ogni rispetto. [5] Parmi ben ancor ch'el presente fatto a quel m. Affricano sia stato molto superfluo, per esser un trafforelletto venditor de ciance, e senza una reputatione al mondo. Et io credo che a.llui serreb‹beno› bastati X o XIJ ducati tosi; che in ogni modo questi anelli, luj li venderà, e delli denari, cavarà quel frutto magiore ch'el potrà, e per quella via ch'el potrà. [6] Né credo ch'el se arischi a portar anelli in dito, perché chi ge li vedesse, crederebbe ch'el gli havesse rubbati, per non esser homo da comprarli, né meritar che gli siano donati. Il vescovo è tutto il contrario: il che mi pare una grand.ma laude.
Altro non mi occorre, se non dire che se Monsig.r R.mo Car.le nostro fosse partito da Mantua, quella se degni mandargli drieto subito le qui alligate, che è una lettera del Collegio; s'el non è partito, quella lo solliciti a partire.
Et io humilmente li baso le mani, et in bona gratia mi raco.do.
In Roma, alli VJ de X.bre MDXXJ.
De V. S. Ill.ma
Devoto Servitor
Bald. Castiglione ||

Alla Ill.ma et Ex.ma S.ra e Patrona mia la S.ra Marchesana ‹di Mant›ua


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 378-379.