809. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 6 dicembre 1521

Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio. [1] Io sto con molto desiderio d'haver lettere da V. Ex.tia per sapere in che termine la se ritrova dopo l'haver inteso la nova di questa morte di Nostro S.re, la quale de quanta importantia sia, ogni dì più si discopre. [2] Pur alle cose che non hanno rimedio, non bisogna pensare. Io spero che non possi esser pp. alcuno che non ricognosca li meriti de V. Ex.tia, e non la estimi et apprezzi quanto si deve.
[3] Qui si sta con grand.ma espettatione della venuta de monsig.r de' Medici, e tanti varij iudicij si fanno sop.a il futuro pontefice, ch'io non saprei dirlo; V. Ex.tia sia certa che molti che hanno iudicio et esperientia, estimano che seria facil cosa che Monsig.r R.mo de' Medici fosse PP. In banchi per lui se metteno scomesse a XIJ per cento. Parlasi ancor molto de molti altri. [4] E come dico quasi de tutti, in banchi si fanno scomesse: Flisco, e Grassis sono a X per 100; Egidio et Ara Coeli a VIIJ; Siena a XJ, e così ancor molti altri, de' quali talhor calano e talhor crescono le oppinioni. Io, parendomi così debito e conveniente, ho visitato da parte di V. Ex.tia quasi tutti questi S.ri Car.li e fattoli offerte; e con quelli che restano, penso satisfar dimani. [5] Tròvoli tutti affecionatissimi a quella, e max.e quelli de' quali io so che l'ha noticia che sono amici de la casa, e soi, come monsig.r de Flisco, e Grassis, et anchor li tri frati. Ogni dì adesso se fa congregatione, e stannovi q.ti S.ri tutti insino alle XXIIJ hore. Tutta Roma è piena d'arme, e sònovi li S.ri Ursini e Collonnesi; pur (Dio gratia) non si fa disordine alcuno.
[6] Questi S.ri trovano estrema difficultà di cavar denari: io non mancho con ogni ingegno di sollicitar lor S.rie R.me di provedere a V. Ex.tia, et in vero cognosco che tutti hanno bonissimo animo. Questa mattina ho fatto la medesima instantia che ho fatta ancor molte altre volte. [7] Questi S.ri mi fanno intendere ch'io certifichi V. Ex.tia che a niuna altra cosa se attende excetto che a trovar denari per lei. Io non mancherò d'ogni sollicitudine a me possibile: quelli che si potranno havere, seranno rimessi in Bologna per lettere di cambio.
[8] Mando a V. Ex.tia una qui alligata del Sacro Collegio: quella se dignerà rispondergli di quello meglio modo che li parerà. Màndone ancor un'altra in questo medesimo tempo a Monsig.r R.mo nostro di Mantua, il quale da questi S.ri è molto aspettato. [9] E benché io per un'altra mia habbia scritto a V. Ex.tia che quando Sua S.ria R.ma non fosse in dispositione di venire, quella lo vogli per sue lettere confortare e stringere, perché questo caso è de troppo importantia, desidero ancor sommamente che la se degni farmi intendere a chi inclina l'animo e desiderio suo, circa il pontificato, quando in monsig.r nostro R.mo non potesse succedere: che ancor che lo ingegno mio sia debile, pur spendendo l'authorità di V. Ex.tia, con lo esser ministro ancor di Monsig.r R.mo nostro, il quale so che non desviarà punto da la mente di quella potrebbesi forsi fare qualche frutto. [10] E questa cosa è di tanta importantia, che par ragione mettergli ogni studio e forza. Se questa morte non venia tanto presto, V. Ex.tia haveria pur hauto in questo collegio un cio et un fratello a un tratto Car.li. Ma non si è potuto più.
[11] Franc.o del Liale si è partito di q.a, senza haver potuto far il presente a Nostro S.re per parte di V. Ex.tia. Io lo dissi bene a S. S.tà et il povero Papa, mi disse che sperava adoperare li cani p.a che passassero quattro giorni. [12] Per esso Franc.o Liale non scrivo a V. Ex.tia, perché penso che lui starà molti dì per strada. Li falconi al parer mio sono stati ben collocati, come lui potrà referire a quella.
Alla quale io basando le mani in bona gratia mi raco.do.
In Roma, alli VJ de X.bre M‹DXXJ›.
Di V. Ex.tia
Devoto e Fidel Servo
Baldesar Castiglio‹ne› ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r e Patron ‹mio›, il S.r Marchese ‹de Mantua› de la S. R. E. ‹Cap.no genera›le


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 380-381.