807. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Sigismondo

Roma (RM), 4 dicembre 1521

R.mo et Ill.mo S.r etc. [1] Pur hoggi ho ricevuto una de de V. S. R.ma di 26 del passato nella quale di novo la mi comanda ch'io voglia fare opera con N. S.re di quello officio di Piacentia per m. Gio. Bap.ta Quarantino; de la qual cosa V. S. R.ma saperà ch'io quel dì a punto che venne la nova de la presa di Piacenza parlai a Sua S.tà e quella benignamente me lo concesse. [2] Ma io non lo scrissi perché quello giorno m. Angelo Germanello non era venuto meco a la Magliana e perciò non me era parso de parlargli de la cosa de Imperio; e però havendola deferita ad uno altro giorno haveva ancor deferito di dare la risposta sop.a questa materia, per rispondergli de ogni cosa ad un tratto. Ma bisogna hor pensare ad altro.
[3] V. S. R.ma credo che non ha di bisogno di mei racordi; pur la servitù che li tengo è tale che mi sforza a dire così, che se la non venisse a questa creatione a Roma la farebbe molta ingiuria a sè stessa, e molto dispiacere a molti suoi amicj et servitori che la desiderano, et aspettano tra li quali io non me estimo esser di li mancho afficionatj. E circa questo non dirò altro a V. S. R.ma se non che con desiderio la aspettiamo tutj.
Et io li baso le manj, et in bona gratia sua humilmente mi rac.do.
In Roma, alli IIIJ de X.bre. ||

Al Car.le de Mantua


Copialettere, non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Castiglioni, Serie II, busta 23, ms. E, cc. 62-63.