805. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 4 dicembre 1521

Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio. [1] Scrissi heri quanto mi occorrea, e circa quello non mi occorre dire altro. Hersera hebbi la lettera de V. Ex.tia de l'ult.o del passato, a la quale non mi acasca dire altro se non che se la mala fortuna non ce impediva, V. Ex.tia era satisfatta del suo desiderio per il S.r Hercule. Io mi spavento, racordandomi quello che ha perso V. Ex.tia. Pur non se pò più.
[2] Io sono stato questa mattina a lungo con Mons.re R.moArmelino, per fare instantia de denari secondo che ha determinato il Collegio al quale V. Ex.tia è obligata assai, perché havendoli io parlato heri, secondo che per la mia scrissi a V. Ex.tia trovo che tutti li S.ri Car.li unanimamente conclusero che non se manchasse a quella, e con molte laude sue mostrorno amarla et estimarla molto. [3] E diedero commissione a Mons.re R.mo Armelino, che facesse di modo che se trovassero dinarj per quella. Così questa mattina sono stato con Sua S.ria R.ma a lungo, e con Mons.re de Monte, et fatto instantia sopra di questo: e lor S.rie me hanno ditt‹o› che di presente mi faranno dare 3.000 ducatj, in Bologna. [4] Io non mancherò de fare ogni opera acciò che sieno più che se pò, ma certo è impossibile a credere la carestia del denaro che hora è in Roma, e trovasi ch'el PP. ha lassato debito di quello che si sa in sino a qui cinquecento milia ducati. [5] Pur spero che non si mancherà di provedere a V. Ex.tia, passato che sia questo primo impeto, perché io non veggo Car.le alcuno in questo Collegio, che non sia de optima voluntà verso V. Ex.tia.
[6] Questa mattina parlando con mons.r R.mo S.ti 4 quale (come se stima) corre al Papato, io racordaili che volesse haver in protectione le cose di V. Ex.tia, e racordarsi che quella meritava esser ricognosciuta per le opere che havea fatte per servitio della chiesia, e per quelle ancor che se preparava di fare. E qui dissi molte parole, le quali tutte mi forno da S. S.ria R.ma confirmate. [7] E dissemi, ch'io dovessi scrivere da parte sua a V. Ex.tia che cognoscea che Nostro S.r Dio voleva exaltarla, e che havea posto questo disturbo della morte dil PP. inanti alli piedi, acciò che l'havesse tanto magior occasione di mostrare la virtù e valor suo e la bona mente che havea verso la S.ta chiesa.
[8] Io venendo Monsig.r R.mo di Mantua servirò circa al Papato a chi parerà a Sua S. R.ma. Quando non venisse mi governerò col mio poco iudicio, secondo mi parerà meglio. Pur se V. Ex.tia, ha un pensier più che un altro la supp.co a farmelo intendere, perché interponerò l'authorità di quell‹a secondo› che la mi comandarà.
[9] Questi S.ri Car.li sono ogni dì in congregatione, per ordinare le cose de la terra, secondo li bisogni. Io subito che possa farò remettere li denari in Bologna, et avisarò V. Ex.tia del tutto. [10] Hoggi sono stato a visitar il S.r D. Giohan Emanuel qual si racomanda a V. Ex.tia, e se gli offerisse in ogni cosa ch'el possa fare in suo servitio. Non so se con questa mia manderò a V. Ex.tia una lettera del Collegio: non la mandando hoggi, manderòlla dimani.
[11] Qui in Roma non si fa disordine alcuno (Dio gratia). L'arcivescovo di Napoli, è fatto Governator di Roma, e la suspitione che Nostro S.r sia morto di veneno, si va pur confirmando. [12] Altro non ho che scriver di novo a V. Ex.tia. M. Ag.no da Gonzaga giunse heri sera qui, pur con lettere di quella sop.a lo interesse de lo Ill.tre S.r Hercule, ma la venuta sua è stata vana, per questo effetto, come sono ancor state tutte le altre opere che io ne ho fatte. Ma se la morte non ce interrompeva, non vi era dubbio alcuno. [13] Pur essendo giunto qui m. Ag.no, io credo che serà bene ch'el faccia qualche opera con quelli S.ri Car.li che potessero correre al Papato, per fare che siano obligati più che si ‹pò› a V. Ex.tia; e questo è stato il parere e racordo mio a.llui.
Altro ‹non› mi occorre per hora, se non che a V. Ex.tia basando le mani in ‹bona gratia humilmente m›i raco.do.
In Roma, alli IIIJ de X.bre MDXXJ.
Di V. S. Ill.ma
Fidel Servi‹tor›
Bald. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r e Pa‹tron› mio, il S.r Marchese ‹de Mantua› de la S. R. E. ‹Cap.no genera›le


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 376-377.