802. Castiglione, Baldassarre a Este Gonzaga, Isabella

Roma (RM), 2 dicembre 1521

Ill.ma et Ex.ma S.ra e patrona mia. [1] Questa notte havendo scritto a V. Ex.tia et allo Ill.mo S.r Marchese del transito de Nostro S.re, m. Gio. Matt.o mi ha rimandato le lettere mie, le quali se sono ritrovate for del suo mazzo scordate.
[2] E benché io sappia che lo aviso serà venuto p.a, pur mi sono deliberato spazzarle per un messo a posta, fin a Bologna, e de lì mandarà il Bugatto per le poste fin a Mantua, che così li scrivo.
[3] Ho ancor replicato allo Ill.mo S.r mio, benché tardi. La causa del desordine è stata quella che ho detta di sopra.
[4] Il PP. morì alle nove hore, e la sera li venne il paroxismo, al ave Maria. E p.a che li venisse stava tanto bene che non pareva che havesse male alcuno. È parso la più nova cosa e la più strana del mondo.
Heri forno otto dì ‹che› Sua S.tà hebbe la nova della presa di Milano, e questa alegrezza gli è […] così poco come V. Ex.tia vede, alla quale io basando le mani in bona gratia mi raco.do.
In Roma, al 2.o de X.bre MDXXJ.
Mando ancor la lettera dello Ill.mo S.r Marchese a V. Ex.tia, perché non so s'el Governator di Rezzo spazzasse in campo a mia posta.
Di V. S. Ill.ma
Fidel Servitor
Bald. Castiglione ||

Alla Ill.ma et Ex.ma S.ra et ‹Patro›na mia, la S.ra ‹Marchesan›a di Mantua


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 369.