790. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 30 novembre 1521

Ill.mo et Ex.mo S.re e patron mio. [1] Heri risposi alle lettere di V. Ex.tia de XXJ; questa sera ho ricevute quelle de XXIIIJ: li avisi non li ho potuti comunicare con Nostro S.re perché questa indispositione di Sua S.tà continua pur. [2] Ancor che da li medici sia riputata cosa de poca importantia, pur serva ordine de doppia terzana, con un poco di freddo; né possibil è negociare, né far cosa alcuna. Per sin qui non ha veduti li cani né li falconi che V. Ex.tia ha mandati.
[3] Le bone nove, e questi felici exiti della impresa, li dànno gran contentezza, pur in sino a qui, non hanno hauto forza de rimovere questa indispositione. Nostro S.re Dio ci conceda gratia che presto Sua S.tà sia liberata. [4] Non ho cosa alcuna che scrivere a V. Ex.tia, perché non si fa niente, et ogni cosa se risolve in aspettare che Nostro S.re sij sano, et a questo si attende solamente.
A quella humilmente basando le mani in bona gratia mi raco.do.
In Roma, al ult.o de IX.bre MDXXJ.
Di V. S. Ill.ma
Devoto e Fidel Servitor
Bald. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r e Patron mio, il S.r Marchese di ‹Mantua de› la S. R. E. ‹Cap.no genera›le


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 360.