789. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Roma (RM), 30 novembre 1521

Molto Mag.ca Mad.na mia matre honor. [1] Ho ricevuta la lettera di V. S. de XXVJ del presente, che mi è stata char.ma, per molti rispetti. Tra gli altri, per la inclusa delli 100 ducati, li quali non credo che al mondo havessero potuto venire più a proposito né a tempo: che molti dì sono, et settimane, ch'io aspetto el nostro quartiero, nel quale ho da tenermi la mia provisione, e non posso cavarlo da questi che me lo hanno a dare. [2] Di modo che mi è stato forza pigliare in prestito molti ducati, et hormai non sapevo più dove voltarme: sì che di questi me servirò, et operarò de quelli del quartiero, nella espeditione della mia bolla. [3] Circa la quale V. S. non dubiti perché la cosa è in sicuro, per adesso; ma succedendo ben le cose de Milano la assicuraremo ancor meglio: che vederemo de haver una proprietà in parmesana, e con quella liberarla in perpetuo. Alla cosa de Galleotto, ho ancor posto bono ordine, e così del Co. Marcantonio mio cognato.
[4] Piacemi molto che le nostre misurationi siano riuscite, secondo il nostro primo cunto. Li 50 ducati che se haveranno a respondere a Mantua, avisaròllo ben a tempo, e gli altri ch'io haverò a pagar qui V. S. se racordi de operare che mi siano risposti.
[5] La bolla della chiesa di Casatico più presto che mi sia possibile farò espedire. Credo che di quella cosa de Iacomo da Covo non occorrerà altro perché penso che m. Gio. Iacomo, et il Thesau. siano chiari a quest'hora. [6] Piacemi assai che la Madalena sia maritata, e tutto quello che circa questo V. S. ha fatto. A Camillo manderò mo' presto el cavallino; e se troverò qualche cosa per le puttine in nome di Dio; se no, haveranno patientia.
[7] El mio libro hebbi dal Follenghino, et altro non mi occorre che scrivere a V. S. se non che sempre me li raco.do, et a tutti li nostri.
In Roma, alli XXIX de IX.bre MDXXJ.
Di V. S.
Ob. Fi.
B. Cast.
[8] Io scrissi questa, p.a che facesse dare la sua a quello mercatante che mi dovea dare li cento ducati, ma non la mandai. Havendo poi fattogela dare, mi ha risposto che questa non è lettera de dar denari, ma che gli avisa solamente havermi fatto una lettera de cento ducati, e che come io gli faccio apresentare quella, me li farà dare, secondo che dirà la lettera.
[9] V. S. potrà ordinare a m.ro Gio. Ant.o che faccia questa lettera più presto ch'el pò; e s'el si pò, che dica che paghi subito, perché quando dice "a uso", vogliono tempo X dì. [10] Io vorrei che questa lettera venisse presto: se V. S. la fa dare a m. Zo. Iacomo mio compatre, e dirgli che la mi importa, lui la spazzarà subito. [11] Maravìgliomi ben che M.ro Gio. Ant.o habbia detto che la lettera sia di cambio, e poi non sia.
A V. S. mi raco.do sempre.
In Roma, allo ult.o di IX.bre MDXXJ.
Di V. S.
Ob. Fi.
B. C. ||

Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, cc. 387-388.