773. Castiglione, Baldassarre a Calandra, Giovan Giacomo

Roma (RM), 24 novembre 1521

Mag.co M. Gio. Iac.o etc. [1] De le due vostre ch'io hebbi heri, una era de XIX, l'altra non havea data, ma era scritta p.a, perché in essa mi parlavate de la cosa di m. P.o Ardinghello quasi desperatamente; nella de XIX, me dicevate haver miglior speranza di quello che me havevate scritto per l'altra. [2] Me dite ancor, in quella senza data havermi mandato certi avisi de Formigone, e un capitulo de campo de M. Hieronimo da Vicenza; quello aviso de Formigone hollo hauto quello di M. Hieronimo no. [3] La magior parte de la continentia d'una si è circa le cose di m. P.o Ardinghello, il quale in vero merita ognj cosa: e quando io vedrò ch'el sia satisfatto, certo ch'io mi reputarò haver pagato un gran debito, et il S.r e mad.a Ill.ma haranno fatto opera laudabilissima, e voi ancor ne meritarete laude, per la fatica usata.
[4] Scrivendo qui ho una lettera de man propria dello Ill.mo S.r nostro che con poche parole me avisa la presa di Milano: lacryme pre gaudio mihi cadunt; perdonatime s'io non scrivo più lungo, che l'alegrezza mi ha troppo commosso. Parmi veder lo Ill.mo S.r nostro in tanta gloria che l'animo mio non lo capisse.
Non posso scrivere più, se non etc.
In Roma, allj XXIIIJ de IX.bre. ||

A M. Gio. Iac.o Calandra


Copialettere, non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Castiglioni, Serie II, busta 23, ms. E, cc. 46-48.