768. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 23 novembre 1521

Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio. [1] Questa mattina ho recevuto le lettere di V. Ex.tia de XVIIJ del presente, e subito me ne andai alla Magliana a Nostro S.re, il quale trovai di bona voglia; e subito che me vidde, me adimandò s'io havevo inteso de la presa di Piacentia. Io li dissi che sì, come era vero; di poi intròmme in ragionamento de la bona speranza ch'el ha che l'impresa succeda bene, e presto. [2] Io li mostrai la lettera di V. Ex.tia e medesimamente li avisi de M. Ant.o Bagarotto. [3] Sua S.tà laudò il tutto, e disseme che sarebbe molto a proposito, secondo il parer suo, ch'el Duca de Barri fusse nello exercito. Appresso me disse ch'el se maravigliava che non se fusse tentato de pigliar Lodi, atteso che se sarebbe potuto fare senza smembrare lo exercito, tanto che non vi fusse ancor rimasto modo de poter fare la facione de accostarsi a Milano. [4] Io dissi a Sua S.tà che lo accostarsi a Milano era quello che importava, e che drieto a quello per ordinario andava tutto il resto del stato. Sua S.tà estima che questi S.ri venetiani se ingannino di grosso, havendo opinione che la tregua succeda; che se le cose di Cesare vanno in qualche parte prospere, credo che non bisognerà pensare a trigua.
[5] Quanto più le cose se astringono, tanto più Nostro S.re sta in espettatione di sentir nove grandi, e di veder bon fine alla impresa, il che Nostro S.re Dio conceda.
[6] V. Ex.tia non pensi già ch'io me scordi di sollicitar il quartiero, perché non passa mai dì ch'io non ne faccj qualche opera, o col pp. o con M. Pietro Ardinghello nostro, il quale se adopra quanto po', per trovare denari, per questo cunto. [7] Et a me pare di essere quel Tantalo che è così vicino a l'acqua, e non pò bere: che di giorno in giorno io spero de haver questi benedetti denari, e pur ancor non gli ho; ma non mi ponno già fugire troppo in lungo.
[8] Circa quel Conte Giohanni da Bregantino, non ho ancor fatto motto alcuno a Nostro S.re perché ho deliberato parlarne prima a M. Gio. Matt.o, acciò che ne concordiamo, et ancor per intendere se lui forse ne havesse parlato questa mattina, per la commissione che ne ha da Mons.re R.mo.
Altro non mi occorre se non che a V. Ex.tia basando le mani in bona gratia humilmente me rac.do.
In Roma, alli XXIIJ de Novembre MDXXJ.
Di V. S. Ex.tia
Humil Servitor
Bald. Castiglione ||

Al Ill.mo et Ex.mo S.r e Patron mio, il S.r Marchese de ‹Mantua› de la S. R. E. ‹Cap.no generale›


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 347-348.