767. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Roma (RM), 20 novembre 1521

Molto Mag.ca Mad.na mia matre honor. [1] Io non ho altro che scrivere a V. S. se non che io sto sano (Dio gratia). Questa mattina che è alli XX di IX.bre, ho pur hauto el mio saglio, el borriccho, e lo horloglio, il quale me satisfà. [2] È ben vero che mi pare ch'el mercato fosse fatto con M.ro Clemente ch'el dovesse dorarlo; pur s'el voleva lassarlo così, acciò ch'io lo potessi far adornare a modo mio, dovea scemare tanto del precio, quanto importava quel oro. Pur io non ho a memoria quanto li promettessi.
[3] Io sollicito ogni dì m. Zo. Iacomo mio compatre, perché se aconcino li mei cunti, e l'altro dì, mi mandò una lista de li denari ch'io hebbi al tempo de Iacomo da Cofo, per la quale parea ch'io restassi debitore della thesaureria 900 lire e più; et io mi racordo che restai creditore forsi de 200 ducati li quali con gran fatica hebbi da Carlo da Bologna. [4] So che Christoforo andò inanti e indrieto, et hebbe li mandati. Vorrei ch'el parlasse al compar mio, et havendo chiarezza alcuna sop.a questo, ge la mostrasse, perch'io scrivo al Castellano che Christoforo mio fattore ge ne parlerà. [5] Appresso vorrei che Christoforo cercasse s'el ha cunto alcuno de mio debito con m.ro Matt.o sarto, che il prefato m.ro Matt.o sarto da Urbino, mi ha mandata una lista de debito, et io so ch'el ha pur hauto denari più volte. [6] V. S. faccia s'el ha cunto alcuno che me lo mandi. Io ho in stalla un cavallino per Camillo: non so mo' ciò che mandare per quelle tosette.
A V. S. mi raco.do.
In Roma, alli XX de IX.bre MDXXJ.
Di V. S.
Ob. Fi.
B. Casti. ||

A la molto Mag.ca Mad.a mia Matre hon., Mad.na Aluysa Gonzaga da Castiglione


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 383.