765. Castiglione, Baldassarre a Calandra, Giovan Giacomo

Roma (RM), 19 novembre 1521

Mag.co etc. [1] In questo punto ho ricevuto due vostre, una de XIIJ, l'altra de XV. E circa la cosa de li cunti mei non ve dirò altro, perché oltre la mia lettera de IX ne harete ancor hauta un'altra de X, nella quale io ve aviso distintamente ogni cosa, e con essa ve mando la lettera al Mag.co Thesau., et al Conte Nicola. [2] Et in quella per la notula de la spesa fatta per li homini d'arme che vi mando vedrete ch'io havevo preso p.a errore, che dove io credeva esser debitore de 154 ducati, et otto carlinj, non sono debitore se non di 140.
[3] Parmi ancor de racordarvi un'altra cosa, quale è, che de quelli 68 ducatj di camera, e baiochi che me diede quel Franc.o Ciacio del S.r Aluiso da Gonzaga, io ne diedi 24 al S.r Gio. Thomasso Tucca: e questi non li ho mandatj nel cunto delle mie spese, perché voi me scriveste che se mi mandavano, acciò che li dessi al prefato S.r Gio. Thomasso. [4] E perciò sarebbe bene vedere s'io di quelli sono stato fatto debitore, e circa ciò fate voi quello che vi pare.
[5] Ho inteso quale era il desiderio che havevate ch'io respondesse alla vostra di XIIIJ la quale secondo me non era di 14, perché non trovaj alcuna vostra di 14. Trovai ben quella, dove me scrivete di quello pensiero che vi era venuto in animo de quelli 1000 ducati in duj anni, per comperare quello officio. [6] Et io a quella ve risposi, che mi pareva un poco lungo termine, e dissivj che chi volesse aspettare tanto, potrebbe ognor a quel tempo medesimo dare una possessione. Pur dissi voler pensar meglio a questa cosa.
[7] In un'altra mia poi al medesimo proposito vi scrissi d'un mio pensiero, sop.a al quartiero dello Ill.mo S.r nostro il qual si deve havere di presente. E questa mia lettera ult.a fu di XXIIIJ. [8] Con una mia poi di XXX vi mandai una di M. Pietro Ard., responsiva alla vostra tardis.ma nel venire in qua, e vi pregai che ancor che la fusse responsiva, che voi però ancor a quella respondeste, per tener quel gentilhomo in bona speranza, e bene edificato e più scrissivj che mi haveva acennato, d'un'altra cosa che li satisfarebbe. [9] Siché quella vostra io l'hebbi, e se non l'havesse hauta non harei potuto respondervi così particularmente. E certo è che la mia responsiva, non era di 15, o veramente ch'io fallai la data. E di questo non dirò altro se non che vi prego pur a scrivere a M. Piet.o Ard.
[10] De le nove del campo, non acasca ch'io scriva a voi, perché intendeti il tutto p.a de noi altrj, e forsi a questa hora havete qualche gran nova, il che piaccia a Dio che sia e sia bono.
Però altro non mi occorre che dirve se non che molto me vi rac.do e prègovi a star sano. Qui inclusa havereti una notula de la recevuta e resposta de le vostre lettere, dalli IIIJ del presente in qua come me ricercate.
In Roma allj XIX IX.bre.
Hebbi una vostra a IIIJ, e li resposi a X; un'altra di VJ, e VIJ, resposi a XIIIJ; una de X e una de XIJ; resposi a XVIJ. ||

A M. Gio. Iac.o Calandra


Copialettere, non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Castiglioni, Serie II, busta 23, ms. E, cc. 40-43.