757. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 17 novembre 1521

Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio. [1] Ho inteso per lettere del Castellano de Mantua, come el Grossino ritornando di campo, è stato preso e spogliato, et ad uno che veniva in campo, mandato da m. Galeazo de' Capriani esser stati tolti parechi mazzi de lettere che venivano a Vostra Ex.tia, et a Monsig.r R.mo. [2] Dil che mi dispiace, perché io provo che fastidio è il non havere lettere, Nostro S.re stando in tanta espettatione come Sua S.tà fa. Penso ancor che V. Ex.tia debba havere el medesimo desiderio, benché molto più importante novelle si aspettano dal campo, che non si pò far da Roma. [3] È ben vero che a V. Ex.tia ancora importa molto havere el suo quartiero, et io in sin qui per molta diligentia ch'io gli habbia usata, non posso dire d'haverlo; penso bene ognimodo p.a che passino dui dì, haverne in mano almeno una bona parte.
[4] Io ho usato tutti quelli termini che ho saputi imaginare, e sònomi doluto con Nostro S.re in nome di V. Ex.tia più a longo ch'io non posso scrivere, et io cognosco veramente che Sua S.tà ha molto despiacere non havendo potuto insino a qui satisfare: et hami fatte molte scuse della necessità estrema et importantissima che era de mandare denari in campo, per quelli rispetti che V. Ex.tia sa. [5] E benché el rispetto di lei, et il servitio che la fa a S.S.tà et alla impresa, importano o tanto o più, quanto quello de' svizeri, o qual si voglia altro, pur Sua S.tà pensa ch'el magiore desiderio che V. Ex.tia habbia, sia ch'el si vinca, come la ne fa bon testimonio ogni dì con le opere. [6] E questa securtà, non parea a Nostro S.re di poter pigliar d'altri, così come ha presa di V. Ex.tia. Pur come ho detto penso ogni modo fra dui dì haverne in mano una bona parte, e presto tutto il resto. E circa questo non mi occorre dir altro.
[7] Io non ho ancor molte altre cose di che avisare V. Ex.tia, perché il tutto dipende dal campo. Nostro S.re sta sano (Dio gratia). Pensasi ogni modo che a questa solennità di Natale, seranno Car.li novi, forsi manco numero che non si disse al principio. [8] È venuto in Roma uno orator firentino, el quale è de la casa de' Medici e starà residente presso a Nostro S.re. Sònosegli fatti molti honori, con incontrarlo, e con tiri d'artigliaria dal Castello.
[9] Altro non mi occorre se non che baso le mani de V. Ex.tia, et in sua bona gratia humilmente mi raco.do.
In Roma, alli XVIJ de IX.bre MDXXJ.
[10] Questi Romani di sua bontà, e senza esser richiesti, hanno donato a Nostro S.re X.ma ducati, per questi bisogni.
[11] Io ho in mano il breve che V. Ex.tia possi mandare in Turchia a donare quelle arme, ma non lo mando per dubbio ch'el non capitasse male. Mandaròllo in man del Castellano, che lo mandi quando vederà poterlo mandar sicurmente.
Di novo a V. Ex.tia baso le mani.
Di V. S. Ill.ma
Humil Servitor
Bal. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r e Patron mio il S.r Marchese de ‹Mantua d›e la S. R. E. ‹Cap.no generale›


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 343-344.