749. Castiglione, Baldassarre a Arcaro, Ieronimo

Roma (RM), 10 novembre 1521

Mag.co M. Th. mio hon. [1] Ancor ch'io sappia che V. M. nelle cose mie non habbia bisogno de stimulo alcuno, per haverla cognosciuta per così amorevole amico sempre quanto alcun altro ch'io ne habbia a Mantua, ho voluto scrivergli queste poche parole e pregarla che per amor mio la voglia pigliar modo che li mei cunti se rassetino e siano ben chiarj. [2] E perché io di questi ho più volte scritto a m. Io. Iac.o Calandra mio compatre, di modo che lui è informatis.mo del tutto, ge ne rescrivo di novo e lo prego ad esser insieme con voi e sollicitare che se gli pigli forma secondo ch'io più lungamente gli ho scritto.
[3] Mando qui inclusa una polliza de 550 ducatj d'oro larghj quali restorno in mano mia, per comissione dello Ill.mo S.r nostro, per fare una parte de la compagnia. [4] E perché io ne spesi alquanti per mio bisogno, che tuttj non forno dispensatj nella compagnia, acciò che le cose andassero iuste et chiare, prego V. M. che mettesse ad intrata del soldo del Ill.mo S.r nostro questi 550 ducatj d'oro larghi, facendo debitore di quelli che sono spesi in soldatj, chi ha da esserne debitore e me di quelli che restorno in man mia. [5] E perché (come ho detto) desidero molto che questi mei cunti sieno rassettatj, V. M. vogliami esser favorevole in fare che se acconcino di quello modo, che li farà intendere il compar mio M. Io. Iac.o Castellano, il qual sa in questa parte il desiderio mio, et ancor il bisogno, per le molte spese ch'io ho fatte, e tutta via faccio in Roma. [6] Et io gli ne restarò molto obligato, con voluntà di fargli qualche servitio, quando mi occorrerà il modo che sia equivalente a questo.
Et a V. M. sempre mi offero, et rac.do.
In Roma, alli X de Novembre. ||

Al Thesau.


Copialettere, non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Castiglioni, Serie II, busta 23, ms. E, cc. 30-31.