740. Castiglione, Baldassarre a Gadio, Stazio

Roma (RM), 7 novembre 1521

Mag.co etc. [1] Alla vostra del p.o di questo dico ch'io sollicito il quartiero quanto mi è possibile,: e perché ne scrivo a bastanza allo Ill.mo S.r nostro, non dirò altro a voi. Non crediate che la difficultà sia per altro, che per la estrema spesa che sostiene il papa; ma certo non se mancherà né anco a questo. [2] A quanto me scriveti in zifra, dico che la cosa del quartiero dello Ill.mo S.r nostro mi pare assa' chiara così de la compagnia, come de la persona sua, perché lo instrumento ch'io mandai a Sua Ex.tia autentico, dice che la condotta e la provisione, comincia a XI de aprile prox.o passato, e che Sua Ex.tia col p.o quartiero ha da servire sei mesi, e poi de tre mesi in tre mesi, haver il suo quartiero. [3] E questa è la consuetudine di Franza. A questo modo lo Ill.mo S.re nostro viene haver servito li sei mesi a XJ de ottobre, et a quello tempo deve havere l'altro quartiero che è questo de adesso, il quale è andato un poco più indrieto per la causa ch'io ho detto.
[4] È vero che quando se fece la conclusione de la condotta secretamente, il papa disse ch'el voleva ch'el servitio cominciasse el p.o de l'anno; niente de meno, la cosa andò tanto in lungo che Nostro S.re ricercò il S.r Marchese che fosse contento che se cominciasse alli XI de aprile, e Sua Ex.tia fu contenta, e scrissemelo. [5] Et a questo cunto di tre mesi del p.o quartiero erano già passatj quando la condotta se publicò. E quando se cominciò a far la compagnia niente di meno il Papa per le spese occorse a Sua Ex.tia de haver intertenuto homini d'arme, vole che quelli tre mesi p.i ciò è cominciando alli XI de aprile sieno per serviti così, come se la compagnia havesse cominciato a servire a quello tempo. [6] Siché di questo io non sto in dubbio alcuno, perché lo instrumento parla chiaro, né a me sta di far perdere, o guadagnare, questo quartiero.
[7] Se voi intendeste ch'el p.o quartiero cominciasse a genaro, questo credo bene che serebbe difficile a rassettare, né so in che modo potessimo dimandarlo.
[8] Delli quattro milia ducatj, che harebbe tolto lo Ill.mo S.r nostro ad interesse, credo pur fosse meglio torli senza interesse dal papa che torli con interesse da un altro, ancor che non andassero a cunto lungo: sì che di questo non so che dire altro. E se gli havestive qualche dubbio scrivetimene ch'io non mancherò di far quello che devo pur ch'io sappia.
[9] A la vostra di IIJ del presente non mi occorre dire altro, se non che hoggi la mostrarò a Nostro S.re, e so che Sua S.tà la leggerà voluntierj: Dio cie conceda gratia di vittoria, perché credo che serà ben per noi. [10] Del quartiero io vi prometto che non mancho, perché alli interessi dello Ill.mo S.r nostro gli metterei sempre la vita: oltre di questo io ancor me ritrovo senza un maledetto quattrino, e con parechi ducatj prestati, sì che pensate ch'io ancor ne aspettarò qualche commodità.
Altro non dirò se non che sempre mi etc.
In Roma, alli VIJ de Novembre.

In zifra
Se le cose de la impresa ‹a›ndassero male che Dio ce ne guardi, credo ch'el si farebbe una lunga triegua. Questi englesi la sollicitano, ma la propongono dishonesta per Nostro S.re; ma credo se l'homo la consentisse se redurrieno. Lo Imperatore dice che non la farà mai senza voler dil papa e così spero serà.
Piacemi ch'el S.r nostro habbia avisi de la corte cesarea; e credo, per racordare riverentemente il parer mio ch'el sia ben ch'el si tengha bene avisato m. Ant.o Bagarotto in nome del S.r de li progressi de la guerra di q.a, e che li si dia commissione che spesso racordi a Cesare la servitù del S.r nostro, e le opere ch'el fa hora a servitio de sua M.à e quanto inporta a questa impresa la persona et il stato suo, e l'odio che se ha concitato da' francesi, per mettere il stato e la vita in servitio de sua M.à come fa. E questo acciò che gli se ne habbia dal canto di là quello obligo che se gli ha ancor dal canto di q.a, et acciò che succedendo o pace o triegua Cesare habbia a core le cose del S.r, non meno che il papa.

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M. Statio


Copialettere, non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Castiglioni, Serie II, busta 23, ms. E, cc. 16-20.