737. Castiglione, Baldassarre a Gadio, Stazio

Roma (RM), 4 novembre 1521

Mag.co etc. [1] A la vostra de XXIX non mi occorre altra resposta, se non che qui se sta con estremo desiderio de intendere ciò che faranno mo' li svizeri, li quali pare pur che hormai debbiano havere consumato tutte le scuse de la dilatione. Nostro S.re ha per lettere de XXIX del campo la ritornata de l'arcivescovo in campo. [2] Circa la espeditione del quartero io non vi manco de diligentia, et a questo medesimo ho messo ancor M. Pietro Ardinghello, il quale fa esso ancor bonissima opera. Non se pò far più di quello che si pò: penso ogni modo che presto lo haveremo.
[3] Piacemi che l'Ill.mo S.r nostro sia per mandare al papa, come me scrivete, quelli saccari e livreri: li quali, ciò è livreri, se fossero tanti che se ne potessero donare un paro a m. Serapica, serebbeno benis.mo collocati.
[4] Qui non havemo nova de scrivervi; da Venetia se intende ch'el Duca de Ferara ha fatto grandis.ma instantia di essere Cap.no di quella Sig.a: in ult.o ha hauto la isclusione. Altro per hora non me occorre scrivervi. Le nostre lettere io non credo già che sieno sopratenute qui in Roma, pur altro non se gli pò fare di quello che se gli fa.
A voi continuamente me raco.do et a tuttj quelli sig.ri che sono lì.
In Roma, alli IIIJ de Novembre. ||

A M. Statio


Copialettere, non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Castiglioni, Serie II, busta 23, ms. F, cc. 11-12.