735. Castiglione, Baldassarre a Calandra, Giovan Giacomo

Roma (RM), 3 novembre 1521

Mag.co etc. [1] Hebbi una vostra con una inclusa de M. Angelo dal Bufalo a sua moglie. Subito gli diedi ricapito. In quello punto hebbime ancor due altre di XXX del passato, una di man propria l'altra no. [2] Le lettere a D. Basilio hanno hauto recapito, e così quella di M. Ludovico de Tintoribus, il quale quando mi ha ricercato nella cosa de m. Vesconte, è sempre stato servito da me et io talhor ho sollicitato lui; e se mi farà intendere il bisogno ancor per l'avenire non mancherò, e faròllo molto voluntieri. [3] E fate pur scrivere a quel m. Ludovico che non me sparagni in cosa alcuna.
[4] Io aspettarò risposta da voi della mia lunga lettera, e per hora non ve dirò.
[5] Io ho inviato le bolle del vescovato per un servitore del Roscino cancellier del R.mo Car.le nostro, parendomi fidato e sicuro. De la spesa occorsa qui, non me ne sono impazzato perché non me ne intendo, ma io diedi la cedula al Sec.rio che fu il Sadoleto, che li mettesse la mano: e so che l'è usanza e debito fargli un presente. In sin qui non si è fatto; forse non serà male che voi ne diate dextramente un toccho a M.a nostra Ill.ma.
Altro non mi occorre se non che etc. Avisatime se seti ben gagliardo, avisatime di m. Pietro Ardinghello.
In Roma, alli IIJ de Novembre. ||

A M. Io. Iacom.o Calandra


Copialettere, non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Castiglioni, Serie II, busta 23, ms. E, cc. 14-15.