734. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 3 novembre 1521

Ill.mo et Ex.mo S.re e patron mio. [1] Per la lettera de V. Ex.tia de XXIX del passato, ho inteso V. Ex.tia haver hauta la corona, il che mi è stato char.mo sapere, e da parte di quella ne ho basato li piedi a Nostro S.re. [2] E vorrei potergeli ancor basare del quartiero, il quale per ancor non è in termine, ma io non vi manco d'ogni sollicitudine, e Dio sa quanto mi sta sul core. [3] Ma in Roma sono pochi denari, et ancor che non manchino officij a Nostro S.re et amici e servitori dispostissimi ad impegnarsi per servitio di Sua S.tà, pur li denari sono pochi in banchi: ma non si mancherà però per questo al bisogno di V. Ex.tia.
[4] Nostro S.re per lettere de XXIX ha la ritornata del arcivescovo in campo, e sta assai di bona voglia; pur non gli ho potuto parlare a lungo, come io farò dimani (piacendo a Dio). Dal canto di qua, non poss'io scrivere cosa alcuna di momento a V. Ex.tia, perché non vi è che. De giorno in giorno quella intenderà li successi di quanto ocorrerà.
Et altro non dirò, se non che basandoli le mani in bona gratia humilmente mi raco.do.
In Roma, alli IIJ di IX.bre MDXXJ.
Di V. S. Ill.ma
Fidelissimo Servitor
Bal. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio, il S.r Marchese di ‹Mantua d›e la S. R. E. ‹Cap.no gener›ale


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 331.