733. Castiglione, Baldassarre a Gadio, Stazio

Roma (RM), 1 novembre 1521

Mag.co m. Statio mio hon. [1] Hebbi heri una vostra de XXIIJ tarda, come scrivo allo Ill.mo S.r nostro. Questa mattina poi ne ho haute due: una de XXVIJ, l'altra de XXVIIJ. [2] In quella de Sua Ex.tia di XXIIJ, me scrivete che li piace che Nostro S.re sia contento far quella reserva per m. Agustino da Gonzaga, e non me chiarite quello ch'io per le mie vi adimando, ciò è che Nostro S.re non vorrebbe fare ingiuria al Car.le di Mantua, mettendo reserva sopra quello vescovato, dove Sua S. R.ma ha l'indulto. [3] Et havendola a fare, vorrebbe il consenso di Sua S. R.ma: sì che circa questo potrete avisarme quello ch'io habbia da fare, perché tanto farò.
[4] A la vostra di XXIIJ nella quale è la notula de le date de le lettere, scrittemi in nome dello Ill.mo S.r nostro, dico che tutte le ho haute, e penso che a questa hora voi ancor ne habbiate hauto le risposte, che benché venghino tarde, pur vengono una volta.
[5] Circa al quartiero Dio sa quanto fastidio sento, non potendolo mandare subito: ma io non manco, né mancherò di quanto se potrà per me. [6] È vero che per la prima lettera mia dove parlavo del quartiero scrissi allo Ill.mo S.r nostro, che Sua Ex.tia non ne parlasse col R.mo legato, perché così me haveva detto Nostro S.re; pur vedendo dopoi il replicare de le lettere di Sua Ex.tia, scrissi che mi pareva bene che quella ricercasse il Car.le di qualche summa de denarj in prestito, per intertenere questi soldati, per fin che veniva il quartiero, il quale non pò mancare che non venghi presto. [7] E questo ho replicato due volte, e non posso far più di quello che faccio.
[8] Piacemi che ogni volta che me scrivete, sempre me ne diate un tocco, perché mi servo di quello di fare instantia a Nostro S.re, senza mostrare de importunarlo. Circa questo non dirò altro. [9] Qui se aspetta con desiderio de intendere la ritornata de Mons.re l'arcivescovo di Capua, e del S.r Giovanni nostro in campo, perché a la gionta sua se estima che se potrà fare iudicio di quello che habbia da essere. [10] Par bene che essendo li nostri svizerj così grossi, come sono, e stando li francesi fermi nel suo logiamento sia quasi un segno che essi francesi o habbiano pratica, o securezza de non devere essere offesi da loro. Pur essi ancor potrieno fallire, e restare inganatj.
Altro non dirò se non che a voi me raco.do.
In Roma, al p.mo de Novembre MDXXI
Come Fratello
Baldesar Castiglione ||

Al mag.co mio come fratello ‹M.› Statio Gadio Secr.io ‹Marchionale›


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 327-327bis.