730. Castiglione, Baldassarre a Calandra, Giovan Giacomo

Roma (RM), 31 ottobre 1521

Mag.co m. Gio. Iac.o etc. [1] In questo punto ho recevute due vostre de XXVIJ, una de man vostra l'altra non di man vostra, la quale è assai lunga, e dolmi che quel cancelliere e voi insieme, habbiate hauto questa fatica superfluamente, perché come per altre mie ve ho scritto, la lettera vostra a m. Pietro Ardinghellj, e l'altra lunga a me sono pur pervenute, et io ve ho risposto el parere mio sop.a le cose di m. Pietro Ardinghellj. [2] Et ancor per la mia del penult.o del presente, avisatovi quanto dal prefato mi è suto motteggiato, a questo non mi occorre replicare altro, né ancor circa alli cunti mei, del che ho scritto diffusamente. [3] Dicove solo che debbiate procurare di star sano, e quando serete gagliardo alhora harò caris.mo che me scriviate qualche cosa, e de Mantua, e del campo, che ancor che M. Statio non manchi pur più s'intende da dui che da uno.
[4] Mi è piacciuto assai quanto me scrivete per la vostra di man propria, che ancor ch'io havesse inteso la gionta de' svizeri a Medoli, e che lo Ill.tre S.r Giohannj nostro, e l'arcivescovo di Capua fossero iti a trovarli non havevo inteso de la gionta loro là.
Altro non mi occorre che dire per hora, se non che a voi, etc.
In Roma, al ult.o de Ottobre. ||

A M. Gio. Iac.o


Copialettere, non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Castiglioni, Serie II, busta 23, ms. E, c. 13.