722. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 29 ottobre 1521

Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio. [1] Le ult.e lettere che io ho di V. Ex.tia sono de XXIIJ del presente. E perché Nostro S.re ha pur hauto lettere et avisi del campo de XXV, io me sono alquanto maravigliato non ne havendo io ancor; essendo massimamente venuto nova che li svizeri sono passati Oglio, e dato una stretta a quelli francesi, et venetianj che se gli erano opposti. [2] E questa nova si è verificata per lettere dupplicate. Nostro S.re esso ancor se maraviglia che di questo non vi sieno lettere di V. Ex.tia.
[3] Io ho scritto a questi dì molte lettere a V. Ex.tia; ‹a›ssai desidero sapere che le sieno capitate, e specialmente quelle di XXIIJ, con le quali era la corona de prasme, che Nostro S.re me diede ch'io mandasse a V. Ex.tia. La continentia delle ult.e era per il più, de la indispositione di Nostro S.re, la quale è stata acuta, et dolorosa. [4] Pur (Dio gratia) questa notte passata per il loco offeso è uscito un profluvio tanto grande de humorj, che è stato un miraculo, e Sua S.tà è restata non solo con miglioramento ma in tutto guarita, e libera del dolore. Dil che Nostro S.r Dio sia laudato.
[5] Io più presto che mi serà possibile, attenderò mo' alla speditione del quartiero, e darò aviso a V. Ex.tia de passo in passo, perché la continentia de le sue lettere de XXIIJ me sta sul core, e sento grandis.mo fastidio, del fastidio che penso che habbia V. Ex.tia.
Altro non dirò se non che a quella basando le manj, in bona gratia humilmente me raco.do.
In Roma, alli XXIX de Ottobre MDXXI.
Di V. S. Ill.ma
Humil Servitor
Bal. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r e Patron mio, il S.r Marchese di ‹Mantua› de la S. R. E. ‹Cap.no genera›le


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 323.