720. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 28 ottobre 1521

Ill.mo et Ex.mo S.r e Patron. [1] Vostra Ex.tia harÓ inteso per altre mie de la indispositione di Nostro S.re la quale (Dio gratia) tutta via va a bon fine. Questa notte passata che Ŕ la notte de la domenica venendo il lunedý, Sua S.tÓ ha riposato molto meglio che la passata, et il dolor si Ŕ rimesso, benchÚ non per˛ tanto che ancor non li dia passione. [2] Io ho visto questa mattina desinare Sua S.tÓ: febre non c'Ŕ, nÚ altro accidente alcuno cativo, ma solamente il dolor in quella parte, il quale (come ho detto) Ŕ assai alleviato.
[3] Sua S.tÓ stamattina me dimand˛ s'io havevo cosa alcuna del campo, e io gli dissi che no. Sua SantitÓ me replic˛ haver inteso per certo, ma non per lettere del Car.le che li svizeri nostri havevano dato una rebuffata a una banda de francesi, e venitianj, et havevano morto il Contino da Martinengho. No so se sia, o no: essendo penso che presto se ne haverÓ nova, e da Vostra Ex.tia, e dal R.mo Legato.
Altro non mi occorre se non che a quella basando le mani, in bona gratia humilmente mi raco.do.
In Roma, alli XXVIIJ de Ottobre MDXXJ.
Di V. S. Ill.ma
Fidel Servitore
Baldesar Casti‹glione› ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r e Patron mio, il S.r Marchese di Mantua ‹de la S. R. E.› Cap.no generale


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 322.