719. Castiglione, Baldassarre a Calandra, Giovan Giacomo

Roma (RM), 27 ottobre 1521

Mag.co m. Gio. Iac.o Comp. hon. [1] La vostra di XXIIJ del presente mi ha dato piacere assai, intendendo che la febre vi ha lassato: guardate mo' voi de non ve la fare ritornare, e state innanti un poco più in letto.
[2] Quelle vostre che me scriveti de XVJ con le quali havea da essere un plico de lo Ill.mo S.r nostro, credo pur che sieno venute perché hebbi un gran plico de XV de campo, il quale stette qualche dì per via. Quelli che vengono per mano del governatore di Bologna sogliono sempre venire bene e con diligentia.
[3] Havereti forsi inteso un poco de indispositione de Nostro S.re la quale acciò che non ve inganate, voglio scrivervi. Sua S.tà quasi ogni anno patisce un fastidio due o tre volte de humori che se congregano da basso alla via delle moroide. E questo quando quella fistula non se purga così bene, e falli la febre per dui o tre dì. [4] Questo è quello che è venuto hora, e quelli humori hanno tanto ingrossate quelle hemoroide che li dànno una passione extrema, né pò sedere né caminare né star colchato senza fastidio. [5] Per due notte ha riposato male, né è stato senza febre: questa sera Sua S.tà se sente assai alleviato dal dolore, e pensano li medicj che da questa notte inanti serà gagliardo e non harà male alcuno. Et se altrementi se dicesse a Mantua, sappiate che questa è la verità.
[6] Scrissi una mia de 24: s'el si potrà satisfare a quanto in essa scrissi, mi serà car.mo.
Altro non mi occore se non etc.
In Roma, alli XXVIJ de Ottobre ||

A M. Gio. Iac.o Calandra


Copialettere, non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Castiglioni, Serie II, busta 23, ms. E, cc. 7-8.