717. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 26 ottobre 1521

Ill.mo et Ex.mo S.re e patron mio. [1] Io vorrei scrivere a V. Ex.tia qualche cosa importante, ma poco mi occorre che dire havendo max.e scritto heri: e le nove tutte se aspettano dal Campo, e quelle che se dicono qui in Roma, e vere e false, pur tutte sono delle cose dil campo.
[2] Io non manco de sollicitare il quartiero, e penso che presto lo haveremo, e V. Ex.tia sia certa ch'io non gli mancherò. Credo ancor (se V. Ex.tia in sino a mo' non ne ha parlato al R.mo Legato) che non fosse se non bene che la ge ne dicesse una parola, con dire che egli è forza che Nostro S.re dia denari, s'el si deve mantenere la compagnia su le facioni, senza esprimere altramente il tempo quando principia il quartiero. [3] Ma V. Ex.tia non dubiti niente ch'el si habbia da alterare quello che si contiene nel contratto, ma dico che a me non despiaceria che V. Ex.tia usasse questo termine così in generale: che quando non si facesse altro, se mostraria al men confidentia del R.mo Legato.
[4] V. Ex.tia haverà forsi inteso che Nostro S.re è un poco indisposto. Quella sappia che la verità è questa: Sua S.tà quattro o cinque giorni sono, è andato assai; e perché qui el mezzo giorno è stato assai caldo, estimasi che si sia rescaldato e rafredato, di modo che ha hauto questa notte passata un poco de inquietudine, et estimasi che non sia stato mondo di febre. [5] Ma li medici estimano certo che sia causata da dolore che gli è venuto dove S. S.tà ha quella fistula perché gli è corso di molto humore, e quello loco se gli è alquanto acceso; ma questa è cosa consueta a Sua S.tà. [6] Li medici questa mattina gli hanno dato un poco di manna, la quale gli ha operato benissimo. Hoggi Sua S.tà è stata pur con passione a quel loco, et èssi riposata in letto. [7] Niente di meno è stata d'assai bona voglia, et ha riso, benché sentisse quel dolore. Io vi sono stato due hore continue: penso che dimani non haverà mal alcuno. Del progresso V. S. Ex.tia ogni dì serà avisata.
A quella baso le mani et in bona gratia mi raco.do humilmente.
In Roma, alli XXVJ di VIIJ.bre MDXXJ.
Di V. S. Ill.ma
Fidel Servitore
Bald. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r e Patron mio, il S.r Marchese di ‹Mantua› de la S. R. E. ‹Cap.no gener›ale


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 318-319.