714. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Sigismondo

Roma (RM), 25 ottobre 1521

R.mo et Ill.mo etc. [1] Hebbi la lettera di V. S. R.ma et Ill.ma. Circa quanto la desidera che m. Gianbaptista Quarantino suo servitore sia satisfatto dello officio del refferendariato de Piasenza, ottenendosi quella cità per Nostro S.re io non mancherò de far con ogni diligentia quello che la mi comanda, con desiderio che la sia satisfatta compitamente, de quanto serà in poter mio.
[2] Ho ancor recevuto un'altra sua da m. Benedetto da Porto credentiale in lui, e parlato longamente seco sop.ra le cose de Pandolfo de la Mirandula. Al che non mi occorre respondere altro, havendone scritto a questi dì a bastanza. [3] Hami ancor m. Benedetto sotto la medesima lettera parlato del vescovato, de Aversa e de la legatione de la Marca facendomi intendere la fede che V. S. Ill.ma et R.ma tiene ch'io debba servirla in questa cosa: dil che la non è punto inganata, perch'io non farò mancho diligentia per servitio di lej di quello ch'io me facesse per lo Ill.mo S.r Mar. [4] E come penso che m. Angelo Germanello già più volte gli habbia fatto intendere per lettere, io già ne ho parlato molte volte: e per dire quello che mi pare, cognosco che Nostro S.re è dispostis.mo, anzi diliberatis.mo che V. S. sia satisfatta come è ragione; ma li tempi portano seco queste difficultate, a le quale però son certo che Sua S.tà troverà opportuno rimedio. E circa questo non mi occorre dire altro.
[5] Nostro S.re dui dì sono mi chiamò et dissemi ch'io scrivesse di novo a V. S. R.ma che la pregava che volesse havere per racommandato Imperio: e questo per essere S. S.tà informata che lui era stato bono servitore del Ill.mo S.r Marchese Fra. di f. m., e che non ricercava già che V. S. manchasse del debito suo né facesse cosa alcuna che non dovesse, ma che era informata che Imperio non havea hauto altra remuneratione dallo Ill.mo S.r Marchese che questo. [6] E che esso affirmava essere sempre stato bon servitore de V. S. R.ma né mai esser stato avertito che fusse in dispiacere di quella ch'el tenesse queste facultà, e che era informato che quella haveva pur fatto gratia, ad altri che erano in questo medesimo termine.
[7] Io resposi a S. S.tà che era certis.mo che V. S. R.mo non haveva cosa al mondo che li fusse tanto cara, di che la non disponesse sempre a nuto de Sua B.ne ma che già l'haveva fatto gratia di queste possesione a M. Alexandro Horlogio suo secretario il quale e per le lettere, e per i costumj, e per lunga servitù era tanto merito di quella che non se gli poteva levare questo dono senza farli grande ingiuria. [8] E che io non credevo che V. S. R.ma havesse scritto de haver fatto avertito Imperio, che non pigliasse queste facultà se così non fusse, e che pensavo che dispiacere suo in questa cosa fosse lo essere astretta a beneficare chi lei estimava che li fosse poco servitore, specialmente tornando questo in danno a chi gli era molto servitore.
[9] Il Papa me rispose che a V. S. R.ma, non mancharia il modo de beneficcare ancor m. Alexandro Horlogio, il quale Sua S.tà era informata essere un homo da bene e meritare assai, e che a complacentia de Sua S.tà V. S. R.ma non doveva rifutare di far questo. [10] Io li replicai pur ancor dicendo che se questo fusse o servitio o interesse di Sua B.ne, che V. S. R.ma li exponeria non solamente le facultà ma la vita propria. [11] El Papa me rispose che Imperio gli era stato raco.to da molti tanto ch'el non poteva mancharli in questo, e così me replicò ch'io pur scrivesse. A me non parve di passare più innanti, tanto più che una parte di quelli che lo haveriano racomandato, et a chi so io che Sua S.tà desidera far piacere, erano presente.
[12] V. S. R.ma se dignerà risolverse, et avisarme circa questo quello che a lei piacerà ch'io faccia. Laudo ben che la mostri de far caso di questa recomandatione, perché in vero Nostro S.re me ne parlò molto efficacemente.
Altro non dirò se non che a V. S. R.ma basando le manj in bona gratia mi raco.do.
In Roma, alli XXV de VIIJ.bre ||

Al Car.le di Mantua


Copialettere, non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Castiglioni, Serie II, busta 23, ms. E, cc. 4-7.