711. Castiglione, Baldassarre a Calandra, Giovan Giacomo

Roma (RM), 24 ottobre 1521

Quanto ch'io posso mandare del debito mio come ho detto nella lettera, [1] è poco, per haver perso il mio libretto, ma rimettomj alla thesaureria. Li ult.i denarj forno datj dal Conte Annibal Rangone, 50 roverini in nome del S.r Aluyso suo cugnato: e questo fu ciò è quel dì ch'io li hebbi, a XXVIIJ de Maggio. [2] P.a havevo hauto dal homo del S.r Aluyso che se dimanda Franc.o Ciaccio, qui in Roma sesanta otto roverinj, 39 baiochj, et voi me scrivevate che erano settantacinque ducatj a 93 soldj per ducato, e che de questi ne dovesse dare al S.r Io. Thomasso Tucca XXV. [3] Io glie ne diedi 24 credo larghi, ma so ben che erano d'oro in oro. Hebbi dopoi remessimi qui che se dovessero dare a Mantua a m. Mario Carazolo dodecj ducatj d'oro larghj.
[4] Ho poi hauti delli denarj che mi erano in mano del Ill.mo S.r nostro di commissione di Sua Ex.tia per vostre lettere ducatj ducento d'oro larghi. Poi hebbi delli medesimj denarj 550 ducatj d'oro larghj per fare parte de la mia compagnia qui in Roma. [5] E di questi spesi in homini d'arme come appare per la lista ch'io mandai allo Ill.mo S.r nostro trecento et 93 ducati d'oro larghi; in un cavallaro che portò una parte del quartiero a Sua Ex.tia, vintitrè d'oro larghi che vol dire 416. [6] Di modo che a questo cunto io remarrei debitore cento e 34 ducatj et vinti altri et otto carlinj che me restituì un mio homo d'arme che non poté cavalchare, che serebbeno 154 e otto carlinj.
[7] Io voglio pur farvi vedere che sono bono abacchista, ma un poco mal ordinato. E per quanto io trovo ho pagato dopoi che sono in Roma, fin alli XX di luglio in fitto di case, 72 ducatj e sei di letti. Delle spese mo', le bocche sono state, e sono assai; li cavallarj che sono venuti innanti e in drieto non li dico; cavalli pur sempre sette o otto o nove.
[8] Io vorrei che quelli cunti primj mi si saldassero, et a cunto della provisione me se mettessero quelli ult.i ch'io ho hautj. Vero è che io ancor sono debitore in sin a quello tempo di quellj 70 che ve scrivo, li quali se si mi pagassero, in nome de Dio; se non non dirò altro. [9] Questa è la somma. Desidero haver la risposta di questa, la quale non dirò che facciate di vostra mano ma di mano del vostro. Altro non dirò se non che a voi di core mi raco.do.
In Roma, alli XXIIIJ de Ottobre MDXXI. ||

Copialettere, non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Castiglioni, Serie II, busta 23, ms. E, cc. 1-3.