709. Castiglione, Baldassarre a Este Gonzaga, Isabella

Roma (RM), 23 ottobre 1521

Ill.ma et Ex.ma S.ra e patrona mia. [1] Io mi sono sforzato ‹de› satisfare a quanto V. Ex.tia mi comanda per la sua de XIIIJ de‹l presente›.
[2] Monsig.r R.mo di Como infinitamente la ringratia delle amorevo‹li› demostrationi che la fa al Co. Io Fermo suo nipote, e se gli se‹nte› molto obligato.
[3] Risposi per l'altra mia a bastanza circa il desiderio de Nostro S.re d'havere gli avisi del campo. Restami solamente a dire che quelli gentilhomini del R.mo Legato che sono lý in Mantua hanno scritto a diverse persone dal canto di q.a delli honorevoli trattamenti che V. Ex.tia gli fa fare lý in Mantua, e max.e M. Paulo Iovio il quale ha adoperata la facundia sua in mostrare espressamente questa parte. E le lettere sono state viste da Nostro S.re il quale ha usate molte honorate parole di V. Ex.tia a questo proposito.
[4] Monsig.r R.mo di Como mi ha fatto dare sicurtÓ per sei milia ducati fra di bancho e de officiali ch'el Co. Io. Fermo non fugirÓ, e lo instrumento (come V. Ex.tia potrÓ fare vedere per uno estratto che mi ha dato el notario proprio) Ŕ in forma camere.
Altro non mi occorre, se non che a V. Ex.tia baso humilmente le mani, et in bona gratia mi raco.do.
In Roma alli XXIIJ de VIIJ.bre MDXXJ.
De V. Ill.ma S.
Humil Servitor
B. Castiglione ||

Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 313.