704. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 17 ottobre 1521

Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio. [1] Havendo scritte le qui alligate lettere ho recevuto quelle di V. Ex.tia de XIJ, le quali medesimamente come le altre feci vedere a Nostro S.re; e con la resposta consueta potrei satisfare ancor a queste. [2] Dico solamente che Nostro S.re non sta più contento del modo de li S.ri venetiani e spera indubitatamente che li avisi de Formigone seranno falsi, benché io non li ho fatto leggere a Sua B.ne ma solamente dittoli a bocca quello che mi è parso, ben ch'el intenda. [3] E se i sig.ri venetiani hanno sempre promesso de non voler preterire un punto di quello che sono obligati con francesi, e tutta via lo confirmano da Venetia, Nostro S.re se qualche cosa se fa oltre di questo ne dà la colpa a M. Andrea Gritti, non al Senato, el quale come ho detto mostra volere esser amico de Nostro S.re e di Cesare.
[4] Li svizeri hormai debbano essere con lo exercito di V. Ex.tia; Nostro S.re Dio conceda che questa sia la prima nova che habbiamo. Per una breve lettera de M. Statio di XIIJ intesi come in quel punto era venuta nova in campo che li francesi se retiravano a Rabecco; e del S.r Federico volendo intrare in Milano, non era stato accettato, e che tutto il populo se era messo in arme. [5] Io lo dissi a Nostro S.re: Sua S.tà pregò Dio con le man gionte che fusse vero, e sentìne grandis.mo piacere perché di questo non havea notitia alcuna, per lettere del R.mo legato. Qui se sta con extrema espettatione, né mai furno le più varie cose come quelle che se dicono hora in Roma.
Altro non mi occorre se non che a V. Ex.tia baso le mani, et in bona gratia humilmente mi raco.do.
In Roma, alli XVIJ de Ottobre MDXXI.
De V. S. Ill.ma
Humil Servitor
B. Cast. ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio il S.r Marchese di Mantua de la S. R. E. Cap.no generale


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 308.