702. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 16 ottobre 1521

Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio. [1] Subito ch'io hebbi le lettere di V. Ex.tia de XI del presente, le feci vedere a Nostro S.re, e forno grate come le altre. [2] E poco posso dirli in resposta, se non quello che già molti dì gli ho detto in tutte le mie, che è de la satisfacione di Nostro S.re verso V. Ex.tia e le laudi che continuamente li dà, e la speranza ch'el ha che le cose succedino bene, il che hormai non pò andare molto in lungo. Nostro S.re Dio conceda a V. Ex.tia vitoria come la desidera.
[3] Io ho ancor parlato a Nostro S.re supplicandoli per parte di Vostra Ex.tia ch'el se degni fare una reserva a M. Agostino da Gonzaga su la dioccesi mantuana e bresana, per quattro cento ducati delli primi beneficij vacaturj, e fattoli intendere quanto quella lo desidera, e li respetti perché lo desidera.
[4] Nostro S.re me ha resposto essere contentissimo de farlo, ma perché Mons.re R.mo di Mantua ha l'indulto bisognarebbe che la si facesse di consentimento di Sua S. R.ma. Io gli ho resposto che di questo non vi è dubbio, perché Mons.re R.mo lo desidera non mancho di V. Ex.tia. Io parlerò con persona intelligente de simil cose, e farò fare la supp.ne e signare.
Altro non mi occorre che dire a V. Ex.tia se non che li baso le manj, et in bona gratia humilmente mi raco.do.
In Roma, alli XVI de Ottobre MDXXI.
De V. S. Ill.ma
Fidelissimo Servitor
Bald. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio il S.r Marchese di Mantua de la S. R. E. ‹Cap. genera›le


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 308.