698. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 11 ottobre 1521

Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio. [1] In questo punto ho recevuto le lettere di V. Ex.tia di VJ e di vij del presente le quali io aspettavo con gran desiderio e subito me ne andai a Nostro S.re e li mostrai quanto V. Ex.tia me scrivea. A Sua S.tà fu carissimo intendere il tutto, e molto se alegrò de le fationi fatte dalli cavalli di V. Ex.tia con honore suo e danno e vergogna delli inimicj. [2] E questo ha pigliato per uno augurio che se pur li francesi vorranno fare il fatto d'arme così debbano restare perdenti nel gran conflitto come fanno ancor in queste scaramuzze, e sta assai contento sempre acompagnando tutti li suoi ragionamenti con molta laude di V. Ex.tia dil che io già tante volte gli ho scritto, che più non mi pare de replicargelo. [3] E quella cosa che più dà satisfatione a Sua S.tà si è la venuta de' svizeri, li quali pensa che hormai sieno congionti con V. Ex.tia e questo pare che sia la certezza della vittoria a man salva, il che Nostro S.re Dio conceda.
Altro non mi occorre che scrivere a V. Ex.tia se non che li mando il breve de Nostro S.re allo Imperatore per le cose de la Concordia, e la copia del medesimo breve, e la lettera al nuntio, la quale è caldissima. Non l'ho fatta fare in credenza de m. Antonio Covro, perché non sapevo che lui fosse quello che andasse, ma è in credenza di quel messo che V. Ex.tia manderà. Con le altre mie prime serà la corona de prasme che me ha data Nostro S.re.
A V. Ex.tia baso le mani et in bona gratia humilmente mi rac.do.
In Roma, alli XI de Ottobre MDXXI.
Di V. S. Ill.ma
Humile e Fidele Servitor
Bald. Castigli‹one›

Post scritta. Parlai ancor a Nostro S.re de le cose del conte Federico da Gambara per parte di V. Ex.tia con la magior efficacia ch'io seppi. Nostro S.re gli è dispostis.mo et esso ancor racomanda a V. Ex.tia el prefato Conte Federico, e sopra questo dissemi molte bone parole in laude di quella casa. Ma perché questi S.ri venetiani pare che vadino un poco contra la voglia di Nostro S.re, e contra quello che hanno promesso in queste cose de la guerra Sua S.tà non se confida di poter fare molto effetto per questa via, ma hami ben ditto che non mancherà in tutti i modi ch'el possa beneficarlo. Io non restarò de racordargelo a tempo e loco.
Di novo baso le mani a V. Ex.tia, et in bona gratia humilmente mi raco.do.

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Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 302-303 .