694. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 7 ottobre 1521

Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio. [1] Io non ho scritto a V. Ex.tia da li dui del presente in qua aspettando pur de havere qualche lettere da lei, perché poco altro posso io scrivere adesso, excetto li ragionamenti che io faccio con Nostro S.re, de li quali le lettere di V. Ex.tia mi prestano molta occasione.
[2] Da Sua S.tà ho inteso la passata de lo exercito, e lo essere gionto a Casale Magiore, e Mons.re R.mo lo legato esser passato a Guastalla, et V. Ex.tia esserli venuta incontro quella notte a la riva del Po. Dil che Nostro S.re ha hauto piacere assai, et hami detto che quella non lassa cosa alcuna a fare. [3] E questo con le solite bone parole et honorevoli di V. Ex.tia mostrandomi la medessima satisfatione che l'ha mostrato sempre da un tempo in qua.
[4] Io non ho altro che scrivere a V. Ex.tia: sto bene con tanta sete de haver sue lettere con quanta io stesse mai, perché le ‹c›ose sono in termine che pare che non possino durare molto così. El papa sta in grande espettatione de vedere el fine, el quale Nostro S.re Dio conceda secondo che Sua S.tà desidera, e con quello honore de V. Ex.tia ch'io spero che serà.
Altro non mi occorre se non che a V. Ex.tia baso le mani, et in bona gratia humilmente mi raco.do.
In Roma, alli VIJ de ottobre MDXXI.
Di V. S. Ill.ma
Humil Servitore
Baldesar Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio il S.r Marchese di Mantua de la S. R. E. Cap.no generale


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 297.