690. Castiglione, Baldassarre a Giovio, Paolo

Roma (RM), 29 settembre 1521

Ecc.mo M. Pavolo. [1] Io sono obligato a fare ogni piacere a questo Giovan Francesco Rustico, il quale voi mi laudate et raccomandate, per il piacere che esso ha fatto a me, che è stato l'esser cagione che voi m'habbiate scritto, il che io non reputo poco, secondo il proverbio che si dice, ch'ogni cosa rara è pretiosa, ragionevolmente debbo stimarlo assai.
[2] Ma rispondendo a quanto mi scrivete, dico ch'io feci già fare un disegno per un sepolcro del S.r Marchese Franc.o da Rafaello (che Dio dia pace all'uno et al altro), pur l'Ill.mo S.r Marchese suo figliuolo non si è mai deliberato di farlo fare. Risolvendosi, io mi ricorderò di questo vostro amico, et opererò ch'egli l'habbia.
Et così in tutte l'altre cose nelle quali io possa farvi piacere, sarò sempre prontissimo, et molto mi vi raccomando.
In Roma, alli 29 di Settembre 1521. ||

Copia tarda. Torino (TO), Archivio di Stato, Sezione Codici (ex Bibl. Reale), J. b. IX. 5, c. 71.