689. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 28 settembre 1521

Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio. [1] Dopoi l'havere io mostrato a Nostro S.re le lettere di V. Ex.tia de XX, e la magior parte de li avisi che quella mi mandò, hebbi le altre sue de XXIJ e XXIIJ del presente, le quali medesimamente ho mostrate a Nostro S.re, e fattoli ancor intendere oltre gli avisi che la mi manda da Mantua quello che la mi scrive in zifra in nella lettera de XXIJi, di modo che S. S.tà lauda Vostra Ex.tia al consueto, e molto più ch'io non posso esprimere scrivendo. [2] E questo non solamente fa meco, ma con tutti quelli con chi parla. Et io per me non saprei dare altra norma a V. Ex.tia per guadagnare in tutto l'animo de Sua B.ne se non fare come ella fa.
[3] Quello aviso che la mi dà del disegno fatto de andare con quello modo che la mi scrive, o per di qua, o per di là da Po, è piaciuto sommamente a N. S.re, et io ho hauto molto caro a farlo intendere a Sua B.ne da parte de V. Ex.tia, perché da questi altri capitani non ne havea hauto notitia alcuna. [4] Sua S.tà sta con bona speranza de vitoria, e ridese de le voce che spargono questi francesi con dire che se tratta l'acordo; et a me pare cognoscere che Sua S.tà non gli sia punto inclinata, et in confirmatione di questo penso pur che se eseguirà quanto io per l'altre mie ho scritto a V. Ex.tia.
[5] Nostro S.re legendo l'ultima parte de la lettera di quella de XXIIJ dove la mostra tanta contentezza, intendendo quanto Sua B.ne resta satisfatta di lei, di poco se tenne che non lacrymasse, dicendomi ch'io la asicurasse che possibil non era esser né più contenta né più satisfatta di lei, come ella è. E questo dissimi con molte altre amorevole parole. [6] Nostro S.re Dio ce conceda la vitoria, per ch'io vedo V. Ex.tia patrona di quanto potrà fare papa Leone.
Et a quella basando le mani, in bona gratia humilmente mi racomando.
In Roma, alli XXVIIJ de Settembre MDXXI.
V. Ex.tia haverà inteso come e' turchi hanno preso Bel Grado dopo molte battaglie d'acordo, et il Turco li ha servata la fede, et hali lassati andar tutti con le sue robbe. Dicesi ben ch'el Ongaro è in campagna con sesanta milia cavalli: pur li Christiani hanno cominciato a perdere. La nova è pessima, et è despiaciuta molto a Nostro S.re. Idio li metta la mano.
Di V. S. Ill.ma
Humil Servitor
Baldesar Castiglione ||

Perché Salve ha piacere che V. Ex.tia se mostri animosa, e di questo la lauda summamente, com'io per altre mie li ho scritto serà bene che quella oltre le cose che occorrerà fare e dir in campo ancor nel far scrivere qui tenga destramente questo stile.

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Al Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio, il S.r Marchese di ‹Mantua de› la S. R. E. Cap.o ‹generale›


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 282, 284, 286.