688. Castiglione, Baldassarre a Capo, Giovan Francesco de (Capino)

Roma (RM), 26 settembre 1521

Havendovi scritto quest'altra lettera, [1] ho ricevuto la vostra de XXJ, venutami in q.to punto, et inteso quanto me scrivete, max.e in zifra. Dico quello che ho detto per tante altre mie, e più, che mi piace che iustificate O Socij de quanto si è fatto, perché ancor che Salve sia ben chiaro e tutta Roma insieme, pur a proposito mi serverò io di farlo ancor più. [2] Laudo ben che O Socij parli sempre honoratamente de Sumus, e non se confidi de dolersi, né imputarlo di modo che li potesse venir a notitia perché invero Sumus ha scritto a Salve sempre tanto ben de O Socij, che non si pò dir più. Basta che dove bisogna si sa il tutto.
[3] Non passa mai giorno che Nostro S.re non laudi lo Ill.mo S.r marchese pleno ore: e di quello che minacciano francesi e venetiani, Dio le tolga le force come spero ch'el farà. Non crediate ch'el Salve habbia voglia d'acordo: et se Et dicono il vero, si farà presto.
[4] Deus virà in campo, benché mal voluntieri: Salve gli ha scritto una lettera de man propria efficacissima. Non bisogna che Sua Ex.tia mostri aver fatto opera alcuna acciò che S. S. R.ma venisse in campo, perché quella lettera dove Sua Ex.tia mi scrisse che serebbe bene, io la mostrai al PP. e forsi non importò poco a questa cosa. [5] Ma quando Deus serà in campo doverà O Socij mostrarsene alegrissimo e credere la victoria indubitata, come io ancor credo che serà.
[6] Non racordarò i modi che Sua Ex.tia habbia a tenere in questo caso: dico solo che Deus e Salve, sel acordo fra Salve e Parens si facesse, io mi racordarei di quello che debbo: ma non bisognarebbe, perch'el Papa ha le cose dello Ill.mo S.r nostro a core quanto è possibile.
[7] Io non ho zifra alcuna con m. Franc.o da Gonzaga, perché non mi è occorso scrivergli cosa secreta, perché le importantie sue sono tra monsig.r R.mo e lo Ill.mo S.r marchese, e le mie tra il PP. e Sua Ex.tia; pur io li manderò una copia della mia zifra, ad maiorem cautelam. Et a voi sempre mi raco.do.
Alli XXVJ de VIJ.bre MDXXJ in Roma
Come Fratello
B. C. ||

Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 281.