687. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 26 settembre 1521

Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio. [1] Hebbi le lettere di V. Ex.tia de XX del presente e con esse li avisi che la mi manda, de li quali una parte comunicai con N. S.re. Medesimamente li lessi la lettera, circa la qual cosa non posso dire altro se non quello che ho detto tante volte, e la satisfatione che Sua S.tà ha di quella, e quanto spera de dovere ogni dì più restarne satisfatta. [2] Et io spero che V. Ex.tia ancor serà ben satisfatta da S. S.tà, la quale sta più posta nel desiderio de fornir questa impresa honorevolmente, che stesse mai; e presto venendo come se spera el Car.le Sedunense se ne vedrà qualche certo segno, et ancor per l'altre provisioni che farà S. S.tà; e quelli che stimano che gli habbino a mancar denari, se inganano forte.
[3] Gli avisi che ha V. Ex.tia de la corte cesarea sono conformi a quelli che ancor ha Nostro S.re, però circa questo non mi occorre dire altro, havendo massime scritto diffusamente a m. Statio.
A V. Ex.tia baso le mani, et in bona gratia humil.te mi raco.do.
In Roma, alli XXVI de Settembre MDXXI.
Di V. S. Ill.ma
Humil Servitor
Bal. Castiglione ||

Al Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio, il S.r Marchese di Mantua, da la S. R. E. Capit.no generale


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 280.