684. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 19 settembre 1521

Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio. [1] In resposta de la lettera de V. Ex.tia de XIJ, poco altro me occorre che dire, se non quello che ho detto per altre mie: che è che Nostro S.re comenda molto V. Ex.tia, così de l'operare le cose che appertengono a la persona sua lì nel campo, come ancor quelle che appertengono a la impresa dove bisognano aiuto, et commodità dal stato suo. [2] Et il contrario fa di quelli che pensa che sieno causa, col mostrare timore, de haver dato e dare ardire alli nemici; come credo che V. Ex.tia habbia potuto vedere per le lettere che ha scritte in campo S. S.tà: la quale non mancha de procurare de haver dinari, e credo che non li mancheranno.
[3] Noi tenemo per certo qui la discesa de svizeri in favore del papa, e questo se pensa che habbia da essere tal favore a l'impresa, che li faccia haver bono exito sùbito. Poche altre nove posso io scrivere a Vostra Ex.tia, perché tutte se aspettano di là, e quelle del campo cesareo ancor V. Ex.tia le intende da l'homo suo.
[4] Quella haverà saputo come Mons.re R.mo Cibo hebbe a questi dì el camorlengato, e poi a Nostro S.re è piaciuto che Sua S. R.ma lo renunti a Mons.re Armelino, el quale ha pagato molti e molti migliara de ducati: e così ha hauto il camorlengato. Penso bene che N. S.re darà a Mons.re R.mo Cibo tal contracambio che se ne contentarà. Altro non mi occorre dire a V. Ex.tia, se non che in questa città la porta bonissimo nome, e da tutto el mondo è laudata: spero che de giorno in giorno serà più. Però la conforto a stare di bona voglia, e seguitare el camino che ha cominciato, e così humilmente li baso le mani, et in bona gratia me raco.do.
In Roma, alli XIX de Settembre MDXXI.
Di V. S. Ill.ma
Humil Servitor
Baldesar Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio, il S.r Marchese di ‹Mantua› de la S. R. E. ‹Cap.o› ge‹nerale›


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 278.